Questa guida accompagna il calcolatore TFR e spiega che cosa entra nella stima, quali dati usare e come leggere ogni passaggio.
Lo strumento non produce un conteggio ufficiale: ricostruisce il montante secondo i dati inseriti e si ferma prima della tassazione separata finale.
Calcolo TFR in breve
- Perimetro
- Singolo rapporto di lavoro privato con TFR presso datore o Fondo di Tesoreria
- Due modalità
- Quota documentata oppure stima dalla retribuzione effettiva del periodo
- Quota lorda stimata
- Retribuzione utile effettiva ÷ 13,5, senza un secondo riproporzionamento
- Rivalutazione
- Solo sul saldo precedente, con mesi e variazione FOI separati
- Imposta inclusa
- Imposta sostitutiva sulla rivalutazione: 11% fino al 2014, 17% dal 2015
- Imposta esclusa
- Tassazione separata finale del TFR
Sezione 2
Che cosa calcola e a chi è rivolto
La stima riguarda un singolo rapporto privato e distingue quota maturata, rivalutazione e imposte.
Incluso
Saldo iniziale, quote maturate, rivalutazione lorda, imposta sostitutiva e rivalutazione netta.
Non incluso
Tassazione separata finale, anticipazioni, previdenza complementare e regimi del pubblico impiego.
Sezione 3
Dati e documenti da preparare
Usa importi già verificati e mantieni separati quota maturata, saldo precedente e dati di rivalutazione.
- Saldo TFR alla chiusura dell’anno precedente al primo periodo inserito.
- Quota TFR maturata indicata nei documenti, se disponibile.
- In alternativa, totale effettivo della retribuzione utile al TFR del periodo.
- Offset IVS effettivamente dovuto e detraibile, se applicabile.
- Mesi di rivalutazione del saldo precedente.
- Variazione FOI cumulata corretta per il periodo di rivalutazione.
Sezione 4
Le due modalità di calcolo della quota
La modalità documentata usa una quota già determinata; quella stimata ricostruisce la quota da due importi.
| Modalità | Quando usarla | Dati richiesti |
|---|---|---|
| Quota documentata | Un documento attendibile riporta già la quota TFR maturata nel periodo. | Quota maturata già risultante dal documento. |
| Stima da retribuzione | Conosci la retribuzione utile effettiva del periodo ma non la quota. | Retribuzione utile al TFR e offset IVS esatto. |
Sezione 5
Come si stima la quota maturata
La retribuzione effettiva utile del periodo viene divisa per 13,5 e poi corretta con l’offset IVS esatto.
Modalità stimata
Quota lorda = retribuzione utile effettiva del periodo ÷ 13,5
Quota maturata = quota lorda − offset IVS effettivo
La retribuzione utile dipende dall’articolo 2120 e dalle regole del contratto collettivo applicabile.
La base comprende, salvo diversa previsione collettiva, le somme corrisposte in dipendenza del rapporto in modo non occasionale. Possono rilevare anche equivalenti retributivi per assenze tutelate.
Il calcolatore non decide quali voci siano utili al TFR: l’importo deve essere ricostruito dai documenti del rapporto.
Sezione 6
Periodi inferiori all’anno e regola dei 15 giorni
Per un periodo parziale si usa la retribuzione effettiva di quel periodo, senza annualizzarla.
Nessun doppio riproporzionamento
Quota = retribuzione utile effettiva del periodo ÷ 13,5
Non applicare poi: × mesi ÷ 12
- Una frazione di mese pari o superiore a 15 giorni si conta come mese intero.
- Una frazione inferiore a 15 giorni non si conta come mese intero ai fini della quota.
- La regola deve essere già riflessa nella quota documentata o nella retribuzione utile del periodo inserita.
Sezione 7
Offset IVS: usare l’importo esatto
L’abbattimento non è un interruttore sì/no e non equivale sempre allo 0,50% della retribuzione utile al TFR.
- Base TFR
- Retribuzione determinata dall’articolo 2120 e dal contratto collettivo.
- Base previdenziale
- Imponibile sul quale può essere dovuto il contributo IVS a carico del datore.
- Inserisci l’importo IVS effettivamente dovuto e detraibile nel periodo.
- Con esonero totale l’offset può essere zero.
- Con esonero parziale rileva soltanto la quota effettivamente dovuta.
- Se non disponi dell’importo, non presumere automaticamente lo 0,50%.
Sezione 8
Rivalutazione del saldo precedente
Si rivaluta il TFR già presente all’inizio dell’anno, non la quota che matura nello stesso anno.
Tasso applicato dal calcolatore
Componente fissa = 1,5% × mesi di rivalutazione ÷ 12
Componente variabile = 75% × variazione FOI positiva
Tasso totale = componente fissa + componente variabile
Se il FOI è negativo, la componente variabile è zero e non riduce il saldo.
Il dato corretto è la variazione cumulata dell’indice FOI nazionale generale al netto dei tabacchi, dal dicembre precedente al mese di riferimento.
Per un anno completo il riferimento arriva normalmente a dicembre; in caso di cessazione infrannuale si usa il mese utile previsto dalla disciplina.
Sezione 9
Imposta sostitutiva e tassazione separata
Sono due imposte diverse e il calcolatore ne considera soltanto una.
| Voce | Trattamento nel calcolatore |
|---|---|
| Rivalutazioni fino al 2014 | Imposta sostitutiva dell’11% sulla rivalutazione lorda. |
| Rivalutazioni dal 2015 | Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione lorda. |
| Tassazione separata finale | Non calcolata. Dipende dalla disciplina fiscale applicabile e dalle successive verifiche dell’Agenzia delle Entrate. |
Sezione 10
Come compilare il calcolatore
Inserisci gli anni in ordine e usa la stessa modalità di quota per tutti i periodi.
Indica il saldo iniziale
Usa il montante alla chiusura dell’anno precedente al primo periodo. Se il rapporto inizia nel primo periodo, può essere zero.
Scegli la modalità
Usa la quota documentata oppure inserisci retribuzione utile e offset IVS esatto.
Compila la rivalutazione
Indica separatamente mesi di rivalutazione e variazione FOI cumulata.
Controlla ogni anno
Verifica ordine, continuità e provenienza degli importi prima di calcolare.
Sezione 11
Come leggere il risultato
Il riepilogo separa ciò che matura nel periodo da ciò che accresce il saldo precedente.
- Quota maturata
- Quota documentata oppure quota stimata dopo l’offset IVS.
- Rivalutazione lorda
- Incremento calcolato sul saldo di apertura.
- Imposta sostitutiva
- Imposta applicata esclusivamente alla rivalutazione.
- Rivalutazione netta
- Rivalutazione lorda meno imposta sostitutiva.
- Saldo finale
- Saldo iniziale più quota maturata e rivalutazione netta.
- Totale stimato
- Montante prima della tassazione separata finale.
Sezione 12
Esempi verificabili
Gli esempi mostrano la differenza tra maturazione della quota e rivalutazione del saldo.
Esempio 1 — Sei mesi, modalità stimata
Retribuzione utile effettiva: 13.500,00 €
Quota lorda: 13.500,00 € ÷ 13,5 = 1.000,00 €
Offset IVS esatto: 67,50 €
Quota maturata: 1.000,00 € − 67,50 € = 932,50 €
Non si applica un ulteriore 6/12 perché 13.500 euro è già il totale effettivo del periodo.
Esempio 2 — Rivalutazione per sei mesi
Saldo iniziale: 10.000,00 €
FOI cumulato: 1,20%
Tasso: (1,5% × 6/12) + (75% × 1,20%) = 1,65%
Rivalutazione lorda: 165,00 €
Imposta sostitutiva 17%: 28,05 €
Rivalutazione netta: 136,95 €
Sezione 13
Casi esclusi o da verificare separatamente
Alcune situazioni richiedono dati o regole che il calcolatore non può ricostruire.
- TFR conferito, in tutto o in parte, a una forma pensionistica complementare.
- Regimi TFS/TFR del pubblico impiego.
- Anticipazioni, cessioni, pignoramenti o somme già liquidate.
- Più rapporti di lavoro aggregati in un solo prospetto.
- Periodi anteriori al 2001.
- Controversie su voci retributive, inquadramento o contratto collettivo.
- Intervento del Fondo di garanzia o insolvenza del datore.
- Calcolo della tassazione separata e del netto finale.
Sezione 14
Errori frequenti da evitare
Gli errori più rilevanti nascono dalla confusione tra periodo, basi contributive e rivalutazione.
- Non annualizzare la retribuzione effettiva di un periodo parziale.
- Non applicare mesi/12 dopo aver diviso il totale effettivo per 13,5.
- Non presumere un offset dello 0,50% senza conoscere l’importo effettivo.
- Non confondere mesi lavorati e mesi di rivalutazione.
- Non rivalutare la quota maturata nello stesso anno.
- Non usare un dato di inflazione diverso dal FOI richiesto.
- Non descrivere il risultato come netto finale.
Sezione 15
Domande frequenti
Risposte rapide sui dati, sulle formule e sui limiti della stima.
Il risultato è il TFR netto che riceverò?
No. È il montante stimato al netto della sola imposta sostitutiva sulle rivalutazioni e al lordo della tassazione separata finale. Non è una previsione del bonifico o del netto definitivo.
Quale modalità devo scegliere?
Usa “Quota documentata” se un documento attendibile indica già la quota TFR maturata nel periodo. Usa “Stima da retribuzione” se conosci il totale effettivo della retribuzione utile al TFR e l’eventuale offset IVS esatto da sottrarre.
Devo trasformare in importo annuo la retribuzione di pochi mesi?
No. Inserisci il totale effettivo utile al TFR del periodo. Il calcolatore lo divide per 13,5 senza applicare una seconda proporzione mesi/12.
Come funziona la regola dei 15 giorni?
Ai fini della quota TFR, una frazione di mese uguale o superiore a 15 giorni si conta come mese intero. Il calcolatore non ricostruisce questa regola dalle date: l’importo inserito deve già riferirsi al periodo correttamente conteggiato.
Posso indicare sempre lo 0,50% come offset IVS?
No. Serve l’importo effettivamente dovuto e detraibile per il rapporto. La base previdenziale può differire dalla retribuzione utile al TFR e un esonero totale o parziale può azzerare o ridurre l’offset.
I mesi di rivalutazione coincidono con i mesi lavorati?
Non necessariamente. I mesi di rivalutazione riguardano il saldo TFR già esistente all’inizio dell’anno; la quota maturata nell’anno segue invece i dati del periodo e non viene rivalutata nello stesso anno.
Quale dato ISTAT devo usare?
Usa la variazione cumulata dell’indice FOI nazionale generale al netto dei tabacchi, dal dicembre precedente al mese di riferimento. Non usare il normale dato tendenziale annuo se non coincide con quel periodo.
La quota maturata nell’anno viene rivalutata subito?
No. L’articolo 2120 esclude dalla rivalutazione la quota maturata nell’anno. Il calcolatore rivaluta soltanto il saldo presente all’inizio del periodo.
Che cosa accade se la variazione FOI è negativa?
La componente variabile non riduce il TFR. Resta la componente fissa dell’1,5%, riproporzionata ai mesi di rivalutazione quando il periodo è inferiore all’anno.
Il calcolatore applica la tassazione separata finale?
No. Applica soltanto l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione, pari all’11% fino al 2014 e al 17% dal 2015. La tassazione separata del TFR è un passaggio diverso e resta esclusa.
Posso usarlo per il TFR versato a un fondo pensione?
No. Il TFR conferito alla previdenza complementare entra nella posizione individuale e segue contributi, rendimenti, costi e fiscalità del fondo.
Posso usarlo per un rapporto di lavoro pubblico?
Non come conteggio definitivo. Nel pubblico impiego il regime può essere TFS o TFR secondo data, comparto e posizione individuale; occorre verificare la prestazione e i dati presso l’INPS o l’amministrazione competente.
Sezione 16
Fonti ufficiali
Le formule e le avvertenze derivano da fonti normative e istituzionali.
- Gazzetta Ufficiale — articolo 2120 del Codice civileQuota, retribuzione utile, frazioni di mese e rivalutazione.
- INPS — circolare 265/1985Retribuzione effettiva dei periodi inferiori all’anno.
- INPS — circolare 70/2007Quota mensile e abbattimento contributivo effettivo.
- INPS — circolare 72/2026Offset IVS in presenza di esoneri totali o parziali.
- ISTAT — FAQ sui prezzi al consumoIndice FOI nazionale generale al netto dei tabacchi.
- ISTAT — calcolatore delle rivalutazioniCoefficienti e variazioni per il periodo selezionato.
- INPS — circolare 160/2019FOI negativo, quota corrente e imposta sulla rivalutazione.
- Gazzetta Ufficiale — legge 190/2014Passaggio dell’imposta sostitutiva dall’11% al 17%.
- Gazzetta Ufficiale — decreto legislativo 117/2026Tassazione separata e riliquidazione del TFR.
- COVIP — guida alla previdenza complementare 2026Destinazione del TFR ai fondi pensione e posizione individuale.
