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Calcolo TFR: stima e guida completa

Ricostruisci quote, rivalutazione e imposta sostitutiva con dati verificabili, senza confondere il montante con il netto finale.

Informazione importante

Percorso Cittadino ti aiuta a orientarti, ma non sostituisce gli enti ufficiali. Prima di inviare domande o prendere decisioni, verifica sempre i link istituzionali indicati nella pagina.

Calcolatore TFR

Ricostruisci il montante di un singolo rapporto di lavoro privato, anno per anno.

Scegli come inserire la quota annuale

Saldo iniziale

Saldo già maturato prima del primo anno inserito, al netto delle precedenti imposte sostitutive. Inserisci 0 se il rapporto inizia nel primo anno.

Periodi annuali

Inserisci anni consecutivi. I mesi di rivalutazione non riducono la quota annuale e vanno indicati separatamente.

Anno di calcolo 1

Quota dai documenti

Importo annuale dopo l’eventuale abbattimento IVS, senza rivalutazione.

Da 0 a 12. In caso di cessazione, il mese conta dal giorno 15; non coincide necessariamente con i mesi lavorati.

Variazione percentuale dell’indice FOI senza tabacchi dal dicembre precedente al mese utile. Con 0 mesi inserisci 0.

Riepilogo

Compila almeno un anno e seleziona “Calcola il TFR”.

Questa guida accompagna il calcolatore TFR e spiega che cosa entra nella stima, quali dati usare e come leggere ogni passaggio.

Lo strumento non produce un conteggio ufficiale: ricostruisce il montante secondo i dati inseriti e si ferma prima della tassazione separata finale.

Calcolo TFR in breve

Perimetro
Singolo rapporto di lavoro privato con TFR presso datore o Fondo di Tesoreria
Due modalità
Quota documentata oppure stima dalla retribuzione effettiva del periodo
Quota lorda stimata
Retribuzione utile effettiva ÷ 13,5, senza un secondo riproporzionamento
Rivalutazione
Solo sul saldo precedente, con mesi e variazione FOI separati
Imposta inclusa
Imposta sostitutiva sulla rivalutazione: 11% fino al 2014, 17% dal 2015
Imposta esclusa
Tassazione separata finale del TFR

Sezione 2

Che cosa calcola e a chi è rivolto

La stima riguarda un singolo rapporto privato e distingue quota maturata, rivalutazione e imposte.

Incluso

Saldo iniziale, quote maturate, rivalutazione lorda, imposta sostitutiva e rivalutazione netta.

Non incluso

Tassazione separata finale, anticipazioni, previdenza complementare e regimi del pubblico impiego.

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Sezione 3

Dati e documenti da preparare

Usa importi già verificati e mantieni separati quota maturata, saldo precedente e dati di rivalutazione.

  • Saldo TFR alla chiusura dell’anno precedente al primo periodo inserito.
  • Quota TFR maturata indicata nei documenti, se disponibile.
  • In alternativa, totale effettivo della retribuzione utile al TFR del periodo.
  • Offset IVS effettivamente dovuto e detraibile, se applicabile.
  • Mesi di rivalutazione del saldo precedente.
  • Variazione FOI cumulata corretta per il periodo di rivalutazione.
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Sezione 4

Le due modalità di calcolo della quota

La modalità documentata usa una quota già determinata; quella stimata ricostruisce la quota da due importi.

ModalitàQuando usarlaDati richiesti
Quota documentataUn documento attendibile riporta già la quota TFR maturata nel periodo.Quota maturata già risultante dal documento.
Stima da retribuzioneConosci la retribuzione utile effettiva del periodo ma non la quota.Retribuzione utile al TFR e offset IVS esatto.
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Sezione 5

Come si stima la quota maturata

La retribuzione effettiva utile del periodo viene divisa per 13,5 e poi corretta con l’offset IVS esatto.

Modalità stimata

Quota lorda = retribuzione utile effettiva del periodo ÷ 13,5

Quota maturata = quota lorda − offset IVS effettivo

La retribuzione utile dipende dall’articolo 2120 e dalle regole del contratto collettivo applicabile.

La base comprende, salvo diversa previsione collettiva, le somme corrisposte in dipendenza del rapporto in modo non occasionale. Possono rilevare anche equivalenti retributivi per assenze tutelate.

Il calcolatore non decide quali voci siano utili al TFR: l’importo deve essere ricostruito dai documenti del rapporto.

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Sezione 6

Periodi inferiori all’anno e regola dei 15 giorni

Per un periodo parziale si usa la retribuzione effettiva di quel periodo, senza annualizzarla.

Nessun doppio riproporzionamento

Quota = retribuzione utile effettiva del periodo ÷ 13,5

Non applicare poi: × mesi ÷ 12

  • Una frazione di mese pari o superiore a 15 giorni si conta come mese intero.
  • Una frazione inferiore a 15 giorni non si conta come mese intero ai fini della quota.
  • La regola deve essere già riflessa nella quota documentata o nella retribuzione utile del periodo inserita.
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Sezione 7

Offset IVS: usare l’importo esatto

L’abbattimento non è un interruttore sì/no e non equivale sempre allo 0,50% della retribuzione utile al TFR.

Base TFR
Retribuzione determinata dall’articolo 2120 e dal contratto collettivo.
Base previdenziale
Imponibile sul quale può essere dovuto il contributo IVS a carico del datore.
  • Inserisci l’importo IVS effettivamente dovuto e detraibile nel periodo.
  • Con esonero totale l’offset può essere zero.
  • Con esonero parziale rileva soltanto la quota effettivamente dovuta.
  • Se non disponi dell’importo, non presumere automaticamente lo 0,50%.
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Sezione 8

Rivalutazione del saldo precedente

Si rivaluta il TFR già presente all’inizio dell’anno, non la quota che matura nello stesso anno.

Tasso applicato dal calcolatore

Componente fissa = 1,5% × mesi di rivalutazione ÷ 12

Componente variabile = 75% × variazione FOI positiva

Tasso totale = componente fissa + componente variabile

Se il FOI è negativo, la componente variabile è zero e non riduce il saldo.

Il dato corretto è la variazione cumulata dell’indice FOI nazionale generale al netto dei tabacchi, dal dicembre precedente al mese di riferimento.

Per un anno completo il riferimento arriva normalmente a dicembre; in caso di cessazione infrannuale si usa il mese utile previsto dalla disciplina.

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Sezione 9

Imposta sostitutiva e tassazione separata

Sono due imposte diverse e il calcolatore ne considera soltanto una.

VoceTrattamento nel calcolatore
Rivalutazioni fino al 2014Imposta sostitutiva dell’11% sulla rivalutazione lorda.
Rivalutazioni dal 2015Imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione lorda.
Tassazione separata finaleNon calcolata. Dipende dalla disciplina fiscale applicabile e dalle successive verifiche dell’Agenzia delle Entrate.
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Sezione 10

Come compilare il calcolatore

Inserisci gli anni in ordine e usa la stessa modalità di quota per tutti i periodi.

  1. Indica il saldo iniziale

    Usa il montante alla chiusura dell’anno precedente al primo periodo. Se il rapporto inizia nel primo periodo, può essere zero.

  2. Scegli la modalità

    Usa la quota documentata oppure inserisci retribuzione utile e offset IVS esatto.

  3. Compila la rivalutazione

    Indica separatamente mesi di rivalutazione e variazione FOI cumulata.

  4. Controlla ogni anno

    Verifica ordine, continuità e provenienza degli importi prima di calcolare.

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Sezione 11

Come leggere il risultato

Il riepilogo separa ciò che matura nel periodo da ciò che accresce il saldo precedente.

Quota maturata
Quota documentata oppure quota stimata dopo l’offset IVS.
Rivalutazione lorda
Incremento calcolato sul saldo di apertura.
Imposta sostitutiva
Imposta applicata esclusivamente alla rivalutazione.
Rivalutazione netta
Rivalutazione lorda meno imposta sostitutiva.
Saldo finale
Saldo iniziale più quota maturata e rivalutazione netta.
Totale stimato
Montante prima della tassazione separata finale.
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Sezione 12

Esempi verificabili

Gli esempi mostrano la differenza tra maturazione della quota e rivalutazione del saldo.

Esempio 1 — Sei mesi, modalità stimata

Retribuzione utile effettiva: 13.500,00 €

Quota lorda: 13.500,00 € ÷ 13,5 = 1.000,00 €

Offset IVS esatto: 67,50 €

Quota maturata: 1.000,00 € − 67,50 € = 932,50 €

Non si applica un ulteriore 6/12 perché 13.500 euro è già il totale effettivo del periodo.

Esempio 2 — Rivalutazione per sei mesi

Saldo iniziale: 10.000,00 €

FOI cumulato: 1,20%

Tasso: (1,5% × 6/12) + (75% × 1,20%) = 1,65%

Rivalutazione lorda: 165,00 €

Imposta sostitutiva 17%: 28,05 €

Rivalutazione netta: 136,95 €

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Sezione 13

Casi esclusi o da verificare separatamente

Alcune situazioni richiedono dati o regole che il calcolatore non può ricostruire.

  • TFR conferito, in tutto o in parte, a una forma pensionistica complementare.
  • Regimi TFS/TFR del pubblico impiego.
  • Anticipazioni, cessioni, pignoramenti o somme già liquidate.
  • Più rapporti di lavoro aggregati in un solo prospetto.
  • Periodi anteriori al 2001.
  • Controversie su voci retributive, inquadramento o contratto collettivo.
  • Intervento del Fondo di garanzia o insolvenza del datore.
  • Calcolo della tassazione separata e del netto finale.
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Sezione 14

Errori frequenti da evitare

Gli errori più rilevanti nascono dalla confusione tra periodo, basi contributive e rivalutazione.

  • Non annualizzare la retribuzione effettiva di un periodo parziale.
  • Non applicare mesi/12 dopo aver diviso il totale effettivo per 13,5.
  • Non presumere un offset dello 0,50% senza conoscere l’importo effettivo.
  • Non confondere mesi lavorati e mesi di rivalutazione.
  • Non rivalutare la quota maturata nello stesso anno.
  • Non usare un dato di inflazione diverso dal FOI richiesto.
  • Non descrivere il risultato come netto finale.
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Sezione 15

Domande frequenti

Risposte rapide sui dati, sulle formule e sui limiti della stima.

Il risultato è il TFR netto che riceverò?

No. È il montante stimato al netto della sola imposta sostitutiva sulle rivalutazioni e al lordo della tassazione separata finale. Non è una previsione del bonifico o del netto definitivo.

Quale modalità devo scegliere?

Usa “Quota documentata” se un documento attendibile indica già la quota TFR maturata nel periodo. Usa “Stima da retribuzione” se conosci il totale effettivo della retribuzione utile al TFR e l’eventuale offset IVS esatto da sottrarre.

Devo trasformare in importo annuo la retribuzione di pochi mesi?

No. Inserisci il totale effettivo utile al TFR del periodo. Il calcolatore lo divide per 13,5 senza applicare una seconda proporzione mesi/12.

Come funziona la regola dei 15 giorni?

Ai fini della quota TFR, una frazione di mese uguale o superiore a 15 giorni si conta come mese intero. Il calcolatore non ricostruisce questa regola dalle date: l’importo inserito deve già riferirsi al periodo correttamente conteggiato.

Posso indicare sempre lo 0,50% come offset IVS?

No. Serve l’importo effettivamente dovuto e detraibile per il rapporto. La base previdenziale può differire dalla retribuzione utile al TFR e un esonero totale o parziale può azzerare o ridurre l’offset.

I mesi di rivalutazione coincidono con i mesi lavorati?

Non necessariamente. I mesi di rivalutazione riguardano il saldo TFR già esistente all’inizio dell’anno; la quota maturata nell’anno segue invece i dati del periodo e non viene rivalutata nello stesso anno.

Quale dato ISTAT devo usare?

Usa la variazione cumulata dell’indice FOI nazionale generale al netto dei tabacchi, dal dicembre precedente al mese di riferimento. Non usare il normale dato tendenziale annuo se non coincide con quel periodo.

La quota maturata nell’anno viene rivalutata subito?

No. L’articolo 2120 esclude dalla rivalutazione la quota maturata nell’anno. Il calcolatore rivaluta soltanto il saldo presente all’inizio del periodo.

Che cosa accade se la variazione FOI è negativa?

La componente variabile non riduce il TFR. Resta la componente fissa dell’1,5%, riproporzionata ai mesi di rivalutazione quando il periodo è inferiore all’anno.

Il calcolatore applica la tassazione separata finale?

No. Applica soltanto l’imposta sostitutiva sulla rivalutazione, pari all’11% fino al 2014 e al 17% dal 2015. La tassazione separata del TFR è un passaggio diverso e resta esclusa.

Posso usarlo per il TFR versato a un fondo pensione?

No. Il TFR conferito alla previdenza complementare entra nella posizione individuale e segue contributi, rendimenti, costi e fiscalità del fondo.

Posso usarlo per un rapporto di lavoro pubblico?

Non come conteggio definitivo. Nel pubblico impiego il regime può essere TFS o TFR secondo data, comparto e posizione individuale; occorre verificare la prestazione e i dati presso l’INPS o l’amministrazione competente.

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Sezione 16

Fonti ufficiali

Le formule e le avvertenze derivano da fonti normative e istituzionali.

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