Agevolazioni fiscali casa 2026/2027: acquisto e lavori

Distingui imposte di acquisto e detrazioni sui lavori, verifica chi può beneficiarne e prepara pagamenti e documenti.

Informazione importante

Percorso Cittadino ti aiuta a orientarti, ma non sostituisce gli enti ufficiali. Prima di inviare domande o prendere decisioni, verifica sempre i link istituzionali indicati nella pagina.

Comprare casa, ristrutturare, ridurre i consumi e arredare sono operazioni con agevolazioni diverse. Parti da chi sostiene la spesa, dal titolo sull'immobile e dal tipo di intervento: il nome commerciale «bonus casa» non basta a stabilire il diritto.

Quadro al 31 ottobre 2026: per ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus ordinari la legge prevede nel 2026 il 36%, elevato al 50% per proprietari o titolari di diritti reali sull'abitazione principale alle condizioni richieste; nel 2027 il 30% e il 36%. Le proposte della manovra 2027 non sono ancora la legge definitiva: ricontrolla testo approvato, decorrenze e istruzioni prima di impegnare o pagare spese.

Le verifiche decisive

Lavori nel 2026
36% ordinario; 50% solo con i requisiti della maggiorazione
Lavori nel 2027
30% / 36% previsti dalla legge vigente; manovra da ricontrollare
Ristrutturazioni
Limite di spesa 96.000 euro per unità; dieci quote annuali
Mobili 2026
50% su 5.000 euro; necessari lavori collegati ammessi

Sezione 1

Imposte di acquisto, detrazioni e contributi: scegli il percorso

Prima casa riduce le imposte al rogito; i bonus sui lavori riducono l'imposta sul reddito; l'IVA agevolata riguarda la fattura. I contributi affitto seguono bandi e procedure distinti.

Agevolazione prima casa
Imposte di registro o IVA ridotte per l'acquisto che rispetta i requisiti: si richiede nell'atto notarile. Non è una detrazione del prezzo della casa nel 730.
Detrazione fiscale
Riduce l'imposta lorda entro i limiti applicabili. Per i lavori si recupera normalmente in dieci anni: servono spese ammesse e capienza fiscale.
Deduzione
Riduce il reddito imponibile, non direttamente l'imposta. Non è il meccanismo ordinario di ristrutturazioni, Ecobonus e mobili.
Contributo economico
Somma attribuita da un ente secondo la propria misura. Non è intercambiabile con una detrazione e può avere vincoli di cumulo.

La guida riguarda soprattutto persone fisiche e immobili in Italia. Anche chi risiede all'estero può avere diritti se soggetto all'imposta italiana e in possesso dei requisiti; non ne deriva un credito automaticamente utilizzabile nel Paese di residenza. Per immobili d'impresa e soggetti IRES occorre la disciplina specifica dell'Ecobonus.

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Sezione 2

Aliquote 2026 e 2027: legge vigente e proposte

Nel 2026 ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus ordinari hanno aliquota 36%, elevabile al 50%. Per il 2027 sono previsti 30% e 36%: le proposte di proroga devono diventare legge prima di essere applicate.

Spese 2026/2027: disciplina verificata al 31 ottobre 2026
Misura20262027 previstoLimite e recupero
Ristrutturazioni36%; 50% con maggiorazione30%; 36% con maggiorazione96.000 euro di spesa per unità; 10 quote
Ecobonus36%; 50% con maggiorazione30%; 36% con maggiorazioneMassimale proprio di ciascun intervento; 10 quote
Sismabonus ordinario36%; 50% con maggiorazione30%; 36% con maggiorazioneGeneralmente 96.000 euro di spesa per unità; 10 quote
Mobili e grandi elettrodomestici50% su massimo 5.000 euro di spesaNuovi acquisti: proroga non ancora acquisitaMassimo 2.500 euro di detrazione 2026; 10 quote

Il D.Lgs. 117/2026 ha inoltre riordinato le imposte sui redditi, con applicazione dal 1° gennaio 2027. Gli articoli 371–373 conservano la disciplina temporanea dei bonus: non leggere la nuova numerazione o l'abrogazione delle vecchie disposizioni come cancellazione automatica del beneficio.

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Sezione 3

Acquisto: agevolazioni prima casa e scadenze

Con i requisiti prima casa l'imposta di registro è normalmente il 2%, oppure l'IVA il 4% se la vendita è soggetta a IVA. Non serve in generale un ISEE basso; categorie catastali, proprietà e residenza hanno regole proprie.

Imposte principali nell'acquisto agevolato
VenditaImposta principaleAltre imposte
Privato o impresa in esenzione IVARegistro 2%, minimo 1.000 euroIpotecaria 50 euro e catastale 50 euro
Impresa con vendita soggetta a IVAIVA 4% sul prezzoRegistro, ipotecaria e catastale: 200 euro ciascuna
  • Abitazione diversa dalle categorie A/1, A/8 e A/9; per le pertinenze il beneficio è limitato a una per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7, se ricorrono le condizioni.
  • Residenza nel Comune dell'immobile, oppure impegno a trasferirla entro 18 mesi dall'acquisto, salvo gli altri collegamenti ammessi dalla legge, come l'attività lavorativa nel Comune. Non è sempre richiesto abitare proprio nella casa acquistata.
  • Assenza degli altri diritti ostativi su abitazioni nello stesso Comune e di precedenti acquisti agevolati sul territorio nazionale, secondo le dichiarazioni da rendere al notaio. Quote, nuda proprietà, eredità e coniugi richiedono una verifica specifica.
  • Se ricorri alla deroga per chi possiede già un'abitazione acquistata con il beneficio, vendila entro due anni dal nuovo acquisto: la legge 207/2024 ha esteso il precedente termine di un anno. Verifica con il notaio anche l'applicazione ai rogiti anteriori e alle quote possedute.

La base imponibile del registro può seguire il sistema prezzo-valore quando ammesso e richiesto: non calcolare sempre il 2% sul prezzo del rogito. Conserva atto, dichiarazioni, pagamenti e prova del trasferimento di residenza o dell'altro requisito.

Attenzione a un'altra scadenza: vendere o donare prima di cinque anni può comportare decadenza, salvo le condizioni previste, fra cui il riacquisto entro un anno di un immobile da destinare ad abitazione principale. Questo anno non è diventato automaticamente due. La perdita del beneficio può comportare recupero d'imposta, interessi e sanzioni: chiedi al notaio come regolarizzare tempestivamente.

Non esiste una generale esenzione fiscale under 36 per nuovi rogiti del 2026/2027 nel quadro qui verificato. Il Fondo di garanzia per i mutui è un diverso strumento, non l'esenzione dalle imposte né la prova del diritto ai bonus lavori.

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Sezione 4

Proprietari, inquilini e familiari: chi può detrarre

Chi paga deve avere un titolo ammesso e documentare la spesa. La maggiorazione del 50% nel 2026 e del 36% previsto per il 2027 è riservata a proprietari o titolari di diritti reali sull'abitazione principale: non basta viverci.

Titolo sull'immobile e accesso alle detrazioni sui lavori
SoggettoCondizioni essenzialiAliquota maggiorata
Proprietario o nudo proprietarioSpesa propria, intervento ammesso, documenti e requisitiPossibile, se ricorre la destinazione ad abitazione principale richiesta
Usufruttuario; titolare di uso, abitazione o superficieDiritto reale e spesa effettivamente sostenutaPossibile alle stesse condizioni sulla destinazione
Inquilino o comodatarioTitolo registrato all'inizio lavori o al pagamento, se precedente; consenso del proprietarioNo per il solo titolo di detenzione: 36% nel 2026, 30% previsto nel 2027
Familiare convivente o convivente di fatto ammessoConvivenza già esistente all'inizio lavori o al pagamento precedente; fatture e pagamenti a proprio caricoNo se non è anche proprietario o titolare di diritto reale
CondominoSpesa imputata e pagata; certificazione dell'amministratoreSi verifica per il singolo beneficiario e la sua unità, non per tutto il condominio

Per i familiari conviventi rientrano, alle condizioni richieste, coniuge, componente dell'unione civile, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo; è ammesso anche il convivente di fatto. La semplice intestazione di una fattura non sostituisce il requisito di convivenza o disponibilità dell'immobile.

La maggiorazione richiede la proprietà o il diritto reale già all'inizio dei lavori, oppure al pagamento se anteriore. La destinazione ad abitazione principale può essere raggiunta alla fine dei lavori. In questo contesto conta la dimora abituale del contribuente o dei familiari secondo i chiarimenti dell'Agenzia; se ci sono due abitazioni, una del contribuente e una dei familiari, non presumere la maggiorazione su entrambe. Sono ammesse anche le pertinenze alle condizioni previste.

Su altri immobili resta la misura ordinaria, se l'intervento è comunque ammesso. La casa acquistata con le imposte prima casa non è automaticamente abitazione principale per i lavori, né automaticamente esente IMU.

Quando pagano più persone, la ripartizione deve rispecchiare la spesa effettiva e risultare dai documenti, con eventuale annotazione della quota fin dal primo anno. Un familiare non può acquisire la detrazione solo perché il contribuente originario non ha capienza.

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Sezione 5

Ristrutturazioni: lavori ammessi e limite di 96.000 euro

Il Bonus Casa riguarda il recupero di immobili residenziali e pertinenze. Il tetto di 96.000 euro è una spesa massima per unità, condivisa dagli aventi diritto e da coordinare con la prosecuzione dei lavori.

  • Sulla singola abitazione: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia. La sola tinteggiatura o sostituzione di finiture, se semplice manutenzione ordinaria isolata, non basta.
  • Sulle parti comuni di edifici residenziali è ammessa anche la manutenzione ordinaria. L'amministratore documenta ripartizione e importi.
  • Sono previste specifiche categorie, fra cui sicurezza contro atti illeciti, eliminazione di barriere, prevenzione di infortuni, bonifica amianto e risparmio energetico. Il tecnico deve qualificare l'opera effettiva: non basta il nome dato dall'impresa al preventivo.
  • Spese professionali e tecniche strettamente collegate, autorizzazioni e IVA rimasta a carico possono concorrere al costo ammesso. Le nuove costruzioni non rientrano in generale, salvo fattispecie specifiche come i box pertinenziali.

Per spese 2026: massimo teorico 48.000 euro di detrazione con il 50%, oppure 34.560 euro con il 36%, su 96.000 euro ammessi. Per il 2027 la legge prevede rispettivamente 34.560 euro al 36% e 28.800 euro al 30%. Capienza e altri limiti possono ridurre il recupero effettivo.

Se l'intervento prosegue quello iniziato in anni precedenti, devi sottrarre le spese già conteggiate: il 1° gennaio non rinnova automaticamente il tetto. Abitazione e pertinenze non danno ciascuna un plafond separato per lo stesso intervento. Per opere autonome e parti comuni verifica il computo con il tecnico e il CAF.

Le caldaie uniche alimentate a combustibili fossili sono escluse per le spese dal 2025 nei bonus qui trattati. Non estendere questa esclusione a ogni tecnologia senza leggere la sua disciplina, ma non considerare un impianto ibrido automaticamente ammesso.

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Sezione 6

Ecobonus: requisiti energetici e massimali propri

L'Ecobonus non è qualsiasi lavoro che promette risparmio. Servono edificio esistente, requisiti tecnici del tipo di intervento e adempimenti ENEA; i massimali possono essere limiti di detrazione, diversi dai 96.000 euro del Bonus Casa.

Esempi di massimali Ecobonus: non sono importi da sommare automaticamente
InterventoMassimo di detrazioneVerifica decisiva
Riqualificazione energetica globale100.000 euroObiettivi energetici dell'intero edificio e requisiti specifici
Sostituzione di finestre con infissi60.000 euroSostituzione su edificio esistente e riscaldato; trasmittanza e costi
Sostituzione con pompe di calore ammesse30.000 euroImpianto preesistente, prestazioni, congruità e documentazione

Nel 2026 si applicano 36% ordinario o 50% maggiorato; nel 2027 sono previsti 30% o 36%. Il massimale di detrazione non coincide con la spesa: 60.000 euro di detrazione non significa che qualsiasi fattura di 60.000 euro sia integralmente recuperabile. Restano i limiti tecnici di costo e le regole di condivisione, per esempio fra serramenti e isolamento nell'ambito della stessa categoria.

Esistono altre categorie, come isolamento, schermature solari e collettori solari: scegli il vademecum ENEA dell'opera. Per le pompe di calore i documenti aggiornati al 23 settembre 2026 distinguono anche i lavori iniziati dal 4 febbraio 2026, cui si applicano requisiti ulteriori. Non scegliere il beneficio soltanto confrontando percentuali.

Prepara asseverazione o dichiarazione del fornitore nei casi consentiti, eventuale APE, schede tecniche, prove di conformità e congruità delle spese. Le semplificazioni documentali di alcune categorie non eliminano i requisiti tecnici. Non detrarre la stessa spesa anche come ristrutturazione.

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Sezione 7

Bonus mobili 2026: lavori collegati, acquisti e pagamenti

Per acquisti nel 2026 il bonus mobili è del 50% su un massimo di 5.000 euro, recuperato in dieci quote. Occorre un intervento di recupero ammesso iniziato dal 1° gennaio 2025 e prima dell'acquisto dei beni.

  • Il contribuente che detrae i mobili deve essere quello che beneficia della detrazione per il recupero edilizio collegato. Se un coniuge paga soltanto i lavori e l'altro soltanto i mobili, il collegamento non attribuisce automaticamente il bonus al secondo.
  • Documenta l'inizio dei lavori prima dell'acquisto: titolo edilizio, comunicazione ove prevista o dichiarazione sostitutiva nei casi ammessi. Non è necessario aver già pagato la ristrutturazione prima dei mobili.
  • Mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi: almeno classe A per i forni, E per lavatrici, lavasciugatrici e lavastoviglie, F per frigoriferi e congelatori, quando l'etichetta è prevista. Sono ammesse anche spese di trasporto e montaggio pagate correttamente.
  • Il tetto di 5.000 euro riguarda unità immobiliare e pertinenze; per lavori iniziati nell'anno precedente considera gli acquisti già agevolati collegati allo stesso intervento. Non è un limite per ciascun familiare.
  • Paga con bonifico o carta di credito/debito. Non sono ammessi contanti o assegni; non è richiesto il bonifico parlante. Conserva fattura con natura, qualità e quantità dei beni e prova del pagamento.

Il beneficio massimo teorico è 2.500 euro complessivi, cioè 250 euro annui per dieci anni. Per gli elettrodomestici individuati da ENEA va controllato anche l'invio dei dati. Al 31 ottobre non si considera acquisita un'estensione ai nuovi acquisti del 2027: le rate residue di acquisti ammessi in anni precedenti restano una questione distinta.

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Sezione 8

Sismabonus, barriere, box e acquisto di immobili recuperati

Le altre agevolazioni hanno presupposti autonomi. Il Sismabonus ordinario segue le aliquote 2026/2027 indicate; il 75% barriere non è un beneficio generale per nuove spese del 2026.

Sismabonus ordinario
Interventi ammissibili in zone sismiche 1, 2 e 3, con progettazione, asseverazioni e depositi previsti. Per spese 2026: 36% o 50% maggiorato; per il 2027: 30% o 36%. Il limite è generalmente 96.000 euro per unità; le spese dal 2024 si recuperano in dieci quote. Le vecchie percentuali del 70–85% non si applicano automaticamente alle nuove spese.
Barriere architettoniche
La detrazione speciale del 75% copre le spese fino al 31 dicembre 2025 nella disciplina verificata. Per nuovi interventi 2026/2027 può restare la detrazione ordinaria per recupero edilizio, se l'opera e i requisiti tecnici sono ammessi. Non confondere nuove spese con rate di spese precedenti.
Box e posti auto pertinenziali
Realizzazione o acquisto di un box di nuova costruzione collegato all'abitazione: per l'acquisto sono agevolabili i costi di costruzione attestati dall'impresa, non l'intero prezzo. Servono vincolo pertinenziale, documentazione e pagamento previsto. Un box usato non dà lo stesso beneficio.
Abitazioni in edifici interamente recuperati
Per restauro, risanamento o ristrutturazione dell'intero edificio da parte di impresa o cooperativa che vende o assegna entro 18 mesi dalla fine lavori, la base forfetaria è il 25% del prezzo, IVA compresa, nei limiti applicabili. Non si detrae il 50% dell'intero prezzo della casa. Aliquota, data del rogito e requisiti della maggiorazione richiedono verifica.

Ristrutturazioni e misure antisismiche sullo stesso immobile possono condividere il limite di spesa: chiedi una ripartizione tecnica e fiscale, non sommare due plafond automaticamente. Il Sismabonus acquisti ha ulteriori requisiti dell'impresa, dell'intervento e dell'atto.

Superbonus, agevolazioni per ricostruzione post-sisma e regimi transitori non sono un'alternativa generalizzata per un nuovo cantiere ordinario. Eventuali eccezioni territoriali o legate a vecchi titoli richiedono un'analisi dedicata.

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Sezione 9

IVA agevolata: controlla la fattura e il contratto

L'IVA al 10% su determinati interventi residenziali è distinta dalla detrazione IRPEF. Non si applica automaticamente a tutte le forniture, alle parcelle professionali o all'intero valore dei beni significativi.

Per manutenzione ordinaria e straordinaria su fabbricati a prevalente destinazione abitativa privata, l'IVA al 10% riguarda le prestazioni e, alle condizioni previste, i beni forniti nell'appalto. Per i beni significativi, come infissi o sanitari, una parte può restare al 22%: la fattura deve consentire di ricostruire il calcolo.

Nella manutenzione i materiali comprati direttamente dal committente e le prestazioni professionali non ottengono automaticamente il 10%. Restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione hanno regole ulteriori, anche per determinati beni finiti acquistati direttamente. Fai indicare all'impresa la classificazione dell'intervento e i valori separati.

L'IVA effettivamente rimasta a tuo carico può concorrere alla spesa detraibile se il costo è ammesso. La sola IVA ridotta non dimostra il diritto a una detrazione: i due controlli restano distinti.

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Sezione 10

Interessi sui mutui e spese di intermediazione

Gli interessi di un mutuo ammesso possono dare una detrazione del 19%, con limiti diversi per acquisto e costruzione. Non si detrae la quota capitale delle rate né qualsiasi prestito per arredare o fare lavori.

Detrazioni annuali: limiti di spesa, non rimborsi garantiti
SpesaLimiteCondizioni principali
Interessi e oneri ammessi del mutuo ipotecario per acquisto dell'abitazione principale19% su massimo 4.000 euro annui complessiviEssere acquirente e mutuatario; acquisto entro l'anno prima o dopo il mutuo; destinazione principale normalmente entro un anno
Interessi del mutuo ipotecario per costruzione o ristrutturazione edilizia ammessa dell'abitazione principale19% su massimo 2.582,28 euro annui complessiviProprietario o titolare di diritto reale e mutuatario; contratto nei sei mesi prima o diciotto mesi dopo l'inizio lavori
Compenso all'intermediario per acquisto dell'abitazione principale19% su massimo 1.000 euro complessiviSpesa dell'acquirente, documentata e pagata con modalità tracciabile; limite da ripartire fra comproprietari

Per il mutuo di costruzione la casa deve essere adibita ad abitazione principale entro sei mesi dalla fine lavori; la ristrutturazione deve rientrare nella fattispecie edilizia ammessa, non in qualsiasi manutenzione. Per l'acquisto di un immobile da ristrutturare la disciplina del mutuo acquisto prevede condizioni e tempi specifici, fino a due anni per adibirlo a dimora abituale. Contratti più vecchi, trasferimenti per lavoro e cointestazioni richiedono un controllo separato.

Conserva contratto di mutuo, rogito o titolo sull'immobile, certificazione annuale degli interessi, prove di pagamento e documenti di spesa per la costruzione. I massimi teorici sono rispettivamente 760 euro, circa 491 euro e 190 euro, prima della verifica di quota, capienza e limiti reddituali; non sommarli senza verificare la compatibilità.

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Sezione 11

Pagamenti tracciabili e bonifico parlante

Per i lavori delle persone fisiche il bonifico parlante è normalmente necessario; una carta o un bonifico ordinario non sono equivalenti. Anno del pagamento, intestazioni e prova della spesa determinano il recupero corretto.

  1. Scegli la funzione della banca dedicata al bonus corretto

    Usa il bonifico bancario o postale per ristrutturazioni o riqualificazione energetica. Inserisci causale con riferimento alla norma, codice fiscale di chi detrae e partita IVA o codice fiscale del fornitore; identifica la fattura. Per spese 2027 verifica i riferimenti aggiornati dopo il riordino normativo.

  2. Allinea beneficiari, fatture e quote

    Se detrae più di una persona, documenta chi sostiene quale parte. Il conto di addebito da solo non risolve tutti i casi di intestazione: fai verificare eventuali annotazioni prima della prima dichiarazione.

  3. Conserva la ricevuta eseguita

    Una disposizione salvata ma non eseguita non prova il pagamento. Per il criterio di cassa delle persone fisiche rileva la data dell'ordine di pagamento secondo i chiarimenti dell'Agenzia, non la semplice data della fattura. Per il condominio conta il pagamento dell'amministratore al fornitore e il versamento della quota nei termini richiesti.

  4. Gestisci le eccezioni e gli errori

    Oneri urbanistici, bolli e diritti possono seguire i canali dell'ente. Se il bonifico dei lavori è errato, verifica se ripeterlo correttamente o se ricorre lo specifico rimedio documentale ammesso dall'Agenzia: una dichiarazione del fornitore non è una sanatoria universale.

Per mobili e grandi elettrodomestici puoi usare bonifico o carta; per mutui e mediazione conserva la tracciabilità richiesta. La ricevuta del bonifico non sostituisce fattura e prova dell'intervento. L'F24 serve per versamenti fiscali e per l'eventuale utilizzo di un credito risultante dalla dichiarazione secondo le sue regole: non paga la fattura dell'impresa al posto del bonifico parlante.

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Sezione 12

ENEA, titoli edilizi e comunicazioni obbligatorie

L'Ecobonus richiede normalmente l'invio ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori o collaudo. Anche alcuni interventi del Bonus Casa richiedono dati energetici, ma le conseguenze di omissioni e ritardi non sono identiche.

Adempimenti da assegnare prima di iniziare
AdempimentoQuando serveProva da conservare
Titolo edilizio e conformitàSecondo opere e disciplina locale: CILA, SCIA, permesso o edilizia liberaTitolo e ricevuta; per lavori liberi dichiarazione sostitutiva ammessa con data d'inizio e natura agevolabile
Notifica preliminare ASLPrima dei lavori nei casi previsti dalla sicurezza dei cantieriNotifica e prova di trasmissione
ENEA EcobonusDi regola entro 90 giorni da fine lavori/collaudo, nel ramo e anno di conclusione correttiScheda descrittiva inviata, codice CPID, data e ricevuta
ENEA Bonus CasaPer interventi energetici e beni individuati da ENEA, normalmente entro 90 giorniScheda e ricevuta del ramo Bonus Casa
Asseverazioni antisismiche o energeticheQuando richieste, con i termini e i depositi propriRelazioni, asseverazioni, allegati e ricevute del tecnico

Incarica esplicitamente il tecnico dell'invio e chiedi la ricevuta: una bozza del portale non è una pratica trasmessa. Una comunicazione ENEA non sana opere edilizie irregolari e non certifica da sola il diritto fiscale.

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Sezione 13

Checklist del fascicolo: prima, durante e dopo i lavori

Conserva titolo sull'immobile, autorizzazioni, fatture, ricevute, documenti tecnici e dichiarazioni fiscali. La completezza si costruisce prima del pagamento, non soltanto al momento del 730.

  • Rogito o altro titolo, dati catastali; contratto di locazione/comodato registrato e consenso del proprietario quando richiesti; prova della convivenza per il familiare che sostiene le spese.
  • Requisiti della maggiorazione: proprietà o diritto reale alla data corretta e destinazione ad abitazione principale entro la fine lavori, con documentazione coerente.
  • Preventivo e contratto con opere e costi distinti, titolo edilizio o documentazione per edilizia libera, data d'inizio, eventuale notifica ASL. Per cantieri di importo elevato fai verificare anche obblighi sul contratto collettivo applicato e qualificazione SOA.
  • Fatture, ricevute dei bonifici parlanti e degli altri pagamenti ammessi, eventuali annotazioni delle quote, certificazioni dei costi di costruzione del box.
  • Per il condominio: delibera, ripartizione e certificazione dell'amministratore; per l'Ecobonus: schede tecniche, asseverazioni/dichiarazioni consentite, eventuale APE, congruità, scheda ENEA e CPID.
  • Per i mobili: prova dell'inizio dei lavori ammessi, fatture dettagliate, classi energetiche e ricevute, eventuale comunicazione ENEA.
  • Prospetto delle spese già utilizzate sullo stesso intervento, contributi/rimborsi ricevuti, dichiarazioni e rate precedenti. Conserva il fascicolo per tutta la fruizione e fino alla scadenza dei termini di controllo applicabili all'ultima quota.
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Sezione 14

Recupero nel 730 o Redditi: dieci quote e capienza

Le spese ammesse del 2026 entrano normalmente nella dichiarazione presentata nel 2027; quelle del 2027 nella dichiarazione del 2028. Il recupero dipende da imposta disponibile, limiti reddituali e corretta indicazione delle rate.

Esempio illustrativo: 20.000 euro di lavori interamente ammessi

2026, maggiorazione 50%: 20.000 × 50% = 10.000 euro, cioè 1.000 euro all'anno per 10 anni.

2026, ordinario 36%: 7.200 euro, cioè 720 euro all'anno per 10 anni.

2027, legge vigente: 36% maggiorato = 720 euro annui; 30% ordinario = 600 euro annui.

Esempio senza contributi, precedenti spese, limiti reddituali o incapienza. Non è una promessa di rimborso; il quadro 2027 può essere modificato.

Controlla la dichiarazione precompilata: la presenza di un bonifico non certifica tutti i requisiti. Indica anno della spesa, tipologia, quota e numero della rata, dati catastali e altre informazioni richieste. Usa le istruzioni del modello relativo all'anno: questa guida non anticipa righi o scadenze dei modelli 2027/2028 non ancora pubblicati.

Per queste detrazioni edilizie ordinarie, se la quota annua supera l'IRPEF disponibile, la parte non utilizzata non viene ordinariamente rimborsata né riportata agli anni successivi. Chi ha soltanto redditi soggetti a imposta sostitutiva, come nel forfetario, deve verificare se possiede altra IRPEF utilizzabile. Le specifiche detrazioni per inquilini hanno una disciplina diversa.

Un saldo a credito prodotto dalla dichiarazione può essere rimborsato o utilizzato secondo le regole del 730 o di Redditi. Questo non trasforma automaticamente la fattura dei lavori in credito cedibile. Per un nuovo intervento ordinario non dare per disponibili sconto in fattura o cessione: le deroghe riguardano presupposti e regimi specifici.

Reddito superiore a 75.000 euro: il limite complessivo

Per le spese soggette al riordino dal 2025, il plafond complessivo è dato da una base di 14.000 euro per reddito oltre 75.000 e fino a 100.000 euro, oppure 8.000 euro oltre 100.000, moltiplicata per il coefficiente familiare: 0,50 senza figli fiscalmente a carico; 0,70 con uno; 0,85 con due; 1 con almeno tre o almeno un figlio con disabilità nelle condizioni previste.

È un limite alle spese ammesse nel complesso, non un importo di detrazione. Per i lavori pluriennali conta la quota annuale della spesa; le rate di spese pagate entro il 2024 sono escluse dal nuovo computo. Esistono ulteriori esclusioni, anche per determinati mutui anteriori al 2025. Dal 2026, oltre 200.000 euro di reddito, opera inoltre la riduzione di 440 euro su specifiche detrazioni, fra cui quelle al 19% non sanitarie: chiedi il calcolo complessivo al CAF o al professionista.

Se vendi l'immobile, per il recupero edilizio le quote residue passano normalmente all'acquirente persona fisica salvo diverso accordo. In caso di decesso contano anche detenzione materiale e diretta dell'erede. La fine del contratto di affitto non fa automaticamente perdere all'inquilino le quote maturate. Non estendere queste regole indistintamente a ogni bonus, in particolare ai mobili.

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Sezione 15

Domande frequenti

Aliquote future, inquilini, mobili, pagamenti e capienza: le distinzioni che evitano gli errori più comuni.

Nel 2027 avrò sicuramente il 50% per ristrutturare?

No. Al 31 ottobre 2026 la legge prevede per il 2027 il 30% ordinario e il 36% maggiorato per proprietari o titolari di diritti reali sull'abitazione principale, alle condizioni richieste. La manovra 2027 è ancora un disegno di legge: una proroga annunciata non è un diritto acquisito. Verifica il testo definitivo prima di programmare i pagamenti.

Un inquilino può detrarre i lavori sulla casa in cui vive?

Sì, se sostiene spese ammesse, ha un contratto registrato nei tempi richiesti, il consenso del proprietario e la documentazione corretta. Per il solo titolo di inquilino o comodatario non spetta la maggiorazione per l'abitazione principale: si applicano il 36% nel 2026 e il 30% previsto per il 2027, ferme le altre condizioni.

Prima casa e abitazione principale sono la stessa cosa?

No. Prima casa identifica un'agevolazione sulle imposte di acquisto con requisiti propri. Per la maggiorazione sui lavori servono proprietà o un diritto reale e la destinazione ad abitazione principale richiesta dalla disciplina. L'esenzione IMU segue ancora regole proprie: non trasferire automaticamente i requisiti da un beneficio all'altro.

Il bonus mobili è già confermato per gli acquisti del 2027?

La legge verificata al 31 ottobre 2026 copre gli acquisti del 2026: 50% su un massimo di 5.000 euro, in dieci quote, collegati a lavori ammessi iniziati dal 1° gennaio 2025 e prima dell'acquisto dei mobili. Per nuovi acquisti nel 2027 serve verificare l'eventuale proroga definitiva. Le rate di acquisti precedenti ammessi possono continuare negli anni successivi.

Per tutti i lavori basta pagare con una carta?

No. Per ristrutturazioni ed Ecobonus delle persone fisiche fuori dall'attività d'impresa occorre normalmente il bonifico parlante con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA o codice fiscale del fornitore. Per i mobili sono ammessi bonifico e carta di debito o credito; il bonifico parlante non è obbligatorio. Contanti e assegni non danno diritto al bonus mobili.

Se dimentico ENEA perdo sempre la detrazione?

Le procedure sono diverse. L'omissione o il ritardo della comunicazione energetica del Bonus Casa non fa perdere da solo la detrazione, secondo la risoluzione 46/E del 2019 richiamata dall'Agenzia. Non applicare questa regola all'Ecobonus: il termine ordinario è 90 giorni dalla fine lavori o collaudo; in caso di ritardo verifica subito con un professionista se ricorrono i requisiti per regolarizzare.

Ricevo un bonifico del 50% del costo dei lavori?

No. La detrazione riduce l'imposta dovuta nelle quote annuali previste. Per questi bonus edilizi ordinari la quota non utilizzata per insufficiente IRPEF non diventa automaticamente un rimborso e non si trasferisce all'anno dopo. Un eventuale credito risultante dalla dichiarazione segue invece le regole del 730 o del modello Redditi.

Posso usare due bonus sulla stessa fattura?

Non puoi detrarre due volte la stessa spesa. Interventi diversi possono seguire agevolazioni diverse se requisiti, costi e documenti sono separabili. Ristrutturazione e interventi antisismici possono condividere il limite: non sommare automaticamente due tetti da 96.000 euro. Verifica anche la compatibilità con contributi che rimborsano i lavori.

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Sezione 16

Percorsi utili per la casa e il fisco

Collega la decisione sui lavori alla dichiarazione, ai versamenti e agli altri bisogni abitativi.

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Sezione 17

Fonti, aggiornamenti e limiti della verifica

Norme vigenti, istruzioni tecniche, documenti storici e proposte di legge sono indicati separatamente.

Verifica dei passaggi pertinenti al 31 ottobre 2026, non di singole pratiche. Le pagine principali dell'Agenzia e il comunicato su governo.it hanno restituito HTTP 403: sono distinti dai documenti effettivamente letti. La guida ristrutturazioni di febbraio 2026 è stata letta nella copia Confedilizia; il comunicato del 28 ottobre nella riproduzione RepublicHub. Le vecchie guide web dell'Agenzia sono usate per le procedure, aggiornando anni e aliquote con gli atti successivi. Le istruzioni dei modelli dichiarativi 2027/2028 e il testo finale della manovra 2027 vanno ricontrollati alla pubblicazione.

Per un intervento concreto, chiedi al tecnico la qualificazione edilizia ed energetica e al CAF o al professionista fiscale la verifica del diritto e della capienza. Per l'acquisto, il notaio controlla imposte, requisiti e dichiarazioni da rendere nell'atto.

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