Codice fiscale per cittadini stranieri

Scegli dove presentare la prima richiesta e prepara i documenti per il tuo caso: cittadini UE, extra-UE, studenti e persone residenti all'estero.

Informazione importante

Percorso Cittadino ti aiuta a orientarti, ma non sostituisce gli enti ufficiali. Prima di inviare domande o prendere decisioni, verifica sempre i link istituzionali indicati nella pagina.

Devi richiedere il codice fiscale italiano? Parti dalla tua situazione e dall’ufficio che segue la pratica. Questo approfondimento ti aiuta a preparare la prima attribuzione.

Informazioni essenziali

Destinatari
Cittadini stranieri
Obiettivo
Prima attribuzione
Modulo
AA4/8 quando richiesto dall’Agenzia o dalla sede consolare
Punto di partenza
Scegli il canale qui sotto

Sezione 1

Prima di iniziare: hai già un codice?

Controlla eventuali certificati o documenti ricevuti nelle pratiche precedenti. Se trovi un codice, porta quel documento all’ufficio e chiedi di verificare la posizione prima di avviare una nuova attribuzione. Il servizio dell’Agenzia confronta codice e dati anagrafici con l’Anagrafe tributaria. Un calcolo online non esegue questa verifica.

Torna all’indice

Sezione 2

Scegli il canale

Scegli il punto di partenza in base alla tua situazione.

La tua situazioneDa dove partire
Cittadino UE in ItaliaUfficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.
Extra-UE: ingresso per lavoro subordinato o ricongiungimento familiareSportello unico per l’immigrazione che segue la procedura.
Extra-UE: rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, se non hai già un codiceQuestura competente per la pratica.
Residente all’esteroSezione «Richiesta dall’estero» di questa guida.
StudenteSezione «Studenti e Universitaly» di questa guida.

Se un ufficio sta già seguendo la tua pratica, chiedi prima se il codice è stato attribuito.

Torna all’indice

Sezione 3

Cittadini UE in Italia

Prepara il modello AA4/8, un passaporto o una carta d’identità validi per l’espatrio e la motivazione della richiesta. Per la prima attribuzione presso un ufficio territoriale dell’Agenzia devi prenotare un appuntamento e presentarti personalmente per l’identificazione. Il percorso del permesso di soggiorno descritto per gli extra-UE non si applica ai cittadini UE.

Torna all’indice

Sezione 4

Cittadini extra-UE: pratica e documenti

Per l’ingresso per lavoro subordinato o ricongiungimento familiare, verifica con lo Sportello unico per l’immigrazione se il codice è già stato attribuito. Per il rilascio o rinnovo del permesso di soggiorno, chiedi alla Questura che segue la pratica se l’attribuzione è prevista quando manca il codice. Se soggiorni regolarmente in Italia e sei ancora senza codice, chiedi all’Agenzia come presentare la richiesta.

Per la richiesta ordinaria all’Agenzia delle Entrate, i cittadini extra-UE possono presentare uno dei seguenti documenti di identità ammessi:

  • passaporto valido con visto, quando richiesto, oppure altro documento riconosciuto dalle autorità italiane;
  • attestazione di identità con fotografia rilasciata dalla rappresentanza diplomatica o consolare in Italia del proprio Paese di cittadinanza;
  • permesso di soggiorno valido;
  • carta d’identità rilasciata dal Comune di residenza in Italia.

Questi documenti sono alternativi, non vanno richiesti tutti insieme. Per il percorso ordinario extra-UE in Italia occorre anche documentare il diritto a soggiornare, anche temporaneamente: verifica con l’ufficio quali documenti sono pertinenti al tuo caso. Per protezione internazionale, minori e altri casi con procedure specifiche, rivolgiti all’ufficio che segue la pratica.

Torna all’indice

Sezione 5

Richiesta dall’estero

Puoi verificare il servizio della sede consolare italiana competente per la tua residenza, incaricare un rappresentante per la richiesta in Italia oppure rivolgerti all’Agenzia una volta in Italia. Il MAECI indica la procura speciale per il rappresentante: verifica con l’ufficio che tratterà la pratica le condizioni, i documenti e le modalità di identificazione applicabili.

Torna all’indice

Sezione 6

Studenti e Universitaly

Chiedi all’ufficio internazionale del tuo ateneo se esiste una procedura concordata con l’Agenzia. Per gli studenti UE il canale ordinario è l’Agenzia delle Entrate, con appuntamento personale per la prima attribuzione; il permesso di soggiorno per studio riguarda invece gli extra-UE. Se una pratica di permesso è in corso, verifica prima con la Questura se il codice è già stato attribuito.

Torna all’indice

Sezione 7

Prepara la richiesta AA4/8

Scarica il modello dal sito ufficiale e segui le sue istruzioni.

Scelta della richiesta
Per una prima attribuzione, individua il tipo richiesta 1 nel quadro A. Se hai già un codice, chiedi all’ufficio di verificare la posizione prima di avviare una nuova attribuzione.
Richiesta per sé o per un terzo
La casella D indica la richiesta per sé, anche quando il modulo viene consegnato da un delegato. La casella T riguarda la richiesta per un’altra persona nei casi previsti, ad esempio da un genitore per un minore. Per il codice della tipologia del richiedente consulta la tabella delle istruzioni.
Dati anagrafici
Nel quadro B riporta nome e cognome per esteso, in stampatello e senza abbreviazioni. Segui le istruzioni sulla traslitterazione e chiedi all’ufficio come gestire eventuali difformità. Per la nascita all’estero indica lo Stato estero e EE nel campo provincia.
Residenza in Italia
Nel quadro C, chi risiede in Italia indica la residenza anagrafica.
Residenza all’estero
Se risiedi all’estero, compila sempre il quadro D. Per il quadro C, le istruzioni distinguono il domicilio fiscale e, in sua assenza, l’eventuale dimora; se mancano entrambi, il quadro non va compilato. In caso di dubbio o di un domicilio fiscale stabilito dall’Amministrazione, consulta le istruzioni e l’ufficio.
Codici precedenti
Segnala nel quadro E eventuali altri codici fiscali già attribuiti. Non sostituirli con un codice calcolato online.
Allegati e firma
Elenca gli allegati e firma il modello. Per richieste relative a un’altra persona o presentate tramite delegato, segui le istruzioni su sottoscrizione, identità e documenti, insieme alle indicazioni dell’ufficio sulla presenza personale.

Prepara anche la motivazione, un documento valido e gli allegati richiesti per il canale scelto.

Torna all’indice

Sezione 8

Appuntamento, delega e invio

Per richiedere il tuo primo codice fiscale presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate, se sei un cittadino straniero UE o extra-UE devi prenotare un appuntamento in presenza. Devi presentarti personalmente allo sportello per l’identificazione. L’invio del modello tramite email o PEC non sostituisce questo passaggio.

Le istruzioni generali dell’AA4/8 prevedono anche richieste presentate da genitori o rappresentanti e la consegna tramite delegato. Il campo «Delega» non basta a stabilire che un delegato possa sostituirti nell’identificazione richiesta per la prima attribuzione. Per minori, rappresentanza e procedure specifiche, verifica preventivamente con l’ufficio chi deve presentarsi e quali documenti occorrono.

Se risiedi all’estero, consulta la sezione dedicata alle richieste dall’estero e le istruzioni della sede consolare competente. Il MAECI descrive anche la richiesta in Italia tramite rappresentante con procura speciale: verifica con l’ufficio che tratterà la pratica le condizioni e le modalità di identificazione applicabili. Per eventuali procedure dell’ateneo, chiedi all’ufficio internazionale come si svolge la richiesta.

Se la prenotazione ti chiede un codice che non hai ancora, contatta l’assistenza ufficiale dell’ufficio per sapere come procedere.

Torna all’indice

Sezione 9

Dopo la richiesta

Conserva la ricevuta o il riferimento della pratica e la certificazione rilasciata. Controlla subito nome, cognome e dati di nascita. Chiedi come riceverai l’esito e se sono necessarie integrazioni.

La certificazione rilasciata può essere utilizzata in attesa del tesserino del codice fiscale o, per chi è iscritto al SSN, della Tessera Sanitaria. L’attribuzione del codice non comporta l’iscrizione automatica al SSN.

Il rilascio del codice fiscale è gratuito; eventuali servizi privati, traduzioni o spedizioni sono voci distinte da verificare. I tempi dipendono dal canale e dalla completezza della pratica: non esiste un tempo unico garantito da questa guida.

Torna all’indice

Sezione 10

Se qualcosa non coincide

Un codice numerico provvisorio attribuito ufficialmente può essere verificato in Anagrafe tributaria. Se un servizio lo rifiuta, chiedi all’ente come gestire quel codice e all’ufficio competente se occorrono verifiche. Non sostituirlo con un risultato calcolato online.

Torna all’indice

Sezione 11

Checklist finale

Controlla di avere preparato i passaggi pertinenti al tuo caso.

  • Ho individuato la situazione che descrive il mio caso.
  • Ho controllato i documenti delle pratiche precedenti.
  • Ho verificato le istruzioni dell’ufficio scelto.
  • Ho preparato modulo, firma e allegati pertinenti.
  • So come ricevere l’esito e conservare il riferimento della pratica.
Torna all’indice

Sezione 12

Domande frequenti

Risposte su residenza, email, studenti UE, Universitaly, codici provvisori e assistenza sanitaria.

Devo essere residente in Italia per richiedere il codice fiscale?

No. Per chi risiede all’estero esistono canali specifici. Verifica la sede consolare competente o le modalità di rappresentanza in Italia.

Posso fare tutta la prima richiesta con una email?

Se richiedi il primo codice fiscale presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate come cittadino straniero UE o extra-UE, devi prenotare un appuntamento e presentarti personalmente per l’identificazione. Email e PEC non sostituiscono questo passaggio. Per le richieste dall’estero e le procedure specifiche di rappresentanza, segui le istruzioni dell’ufficio competente.

Uno studente UE deve chiedere il codice fiscale alla Questura?

Il percorso ordinario indicato per i cittadini UE è l’Agenzia delle Entrate. Verifica con l’ateneo eventuali procedure concordate.

Il codice generato da Universitaly è già quello ufficiale?

Non sostituisce l’attribuzione ufficiale. Segui le indicazioni dell’ateneo per ottenere e comunicare il codice rilasciato dall’amministrazione.

Il codice fiscale provvisorio è sempre sbagliato?

No. Il servizio dell’Agenzia verifica anche codici numerici provvisori ufficialmente attribuiti. Chiedi assistenza se i dati non corrispondono.

Con il codice fiscale ricevo automaticamente l’assistenza sanitaria?

No. Attribuzione fiscale e iscrizione al SSN sono procedure distinte. L’ASL verifica i requisiti sanitari applicabili al tuo caso.

Torna all’indice

Sezione 14

Fonti ufficiali

Consulta le fonti citate e controlla le istruzioni dell’ufficio competente prima di presentare la richiesta.

Torna all’indice