NASpI 2026: requisiti, domanda, importo e cosa fare dopo

Dalla cessazione alla domanda, fino a esito, pagamenti e variazioni: controlla ogni passaggio senza perdere scadenze importanti.

Informazione importante

Percorso Cittadino ti aiuta a orientarti, ma non sostituisce gli enti ufficiali. Prima di inviare domande o prendere decisioni, verifica sempre i link istituzionali indicati nella pagina.

Hai perso un lavoro dipendente? Questa guida spiega chi può chiedere la NASpI, quando presentare la domanda e cosa comunicare all’INPS se cambia la tua situazione.

La decisione sul diritto, sulla durata e sull’importo spetta all’INPS. Usa questa pagina per prepararti e per capire quali controlli fare, senza considerarla una conferma preventiva della prestazione.

NASpI 2026 in breve

A chi può spettare
Lavoratori subordinati che perdono involontariamente l’occupazione
Contributi
In generale almeno 13 settimane nei quattro anni precedenti
Domanda
Dopo la cessazione, normalmente entro 68 giorni
Durata
In generale metà delle settimane contributive utili degli ultimi quattro anni
Massimale 2026
1.584,70 € lordi al mese, prima delle riduzioni applicabili
ISEE
Non richiesto per ottenere la NASpI

Sezione 1

NASpI in breve

È un’indennità mensile su domanda: perdere il lavoro non la attiva automaticamente.

La Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego sostiene, per un periodo limitato, chi perde involontariamente un rapporto di lavoro subordinato e possiede i requisiti contributivi.

Non è un bonus legato all’ISEE. Importo e durata dipendono soprattutto dalla storia retributiva e contributiva verificata da INPS.

Il percorso pratico è: controllare il motivo della cessazione, verificare i contributi, rispettare il termine, inviare la domanda, conservare la ricevuta e comunicare ogni variazione successiva.

Domanda necessaria

Il pagamento non parte in automatico dopo il licenziamento o la scadenza del contratto.

Controllo INPS

L’ente verifica cessazione, contribuzione, attività, redditi e altre condizioni dichiarate.

Obblighi successivi

Nuovo lavoro, redditi, espatrio e altri eventi possono cambiare importo o diritto.

Fonti annuali

Massimali e alcune soglie cambiano: controlla sempre l’anno di riferimento.

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Sezione 2

A chi può spettare e chi è escluso

La NASpI riguarda soprattutto il lavoro subordinato, con categorie incluse ed esclusioni precise.

Possono rientrare i dipendenti privati, gli apprendisti, i soci lavoratori di cooperative con rapporto subordinato, il personale artistico subordinato e i dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.

Dal 2022 rientrano anche alcuni operai agricoli a tempo indeterminato dipendenti da cooperative e consorzi indicati dalla normativa. Per il lavoro agricolo ordinario esistono regole e prestazioni specifiche.

Normalmente inclusi

Lavoratori subordinati assicurati contro la disoccupazione che perdono involontariamente l’impiego.

Pubblica amministrazione

I dipendenti a termine possono rientrare; quelli a tempo indeterminato sono esclusi.

Agricoltura

Gli operai agricoli a termine sono esclusi dalla NASpI e seguono la disciplina agricola.

Collaboratori

Chi è iscritto alla Gestione Separata può dover valutare la DIS-COLL, non la NASpI.

Altre esclusioni indicate da INPS

  • Lavoratori stagionali extracomunitari soggetti alla disciplina specifica.
  • Chi ha già maturato i requisiti per pensione di vecchiaia o anticipata.
  • Titolari di assegno ordinario di invalidità che non optano per la NASpI.
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Sezione 3

Quali cessazioni possono dare accesso

La regola è la perdita involontaria del lavoro, ma alcune dimissioni e risoluzioni sono ammesse.

Motivo della cessazione e controllo da fare
SituazioneRegola generaleCosa verificare
Licenziamento o scadenza del terminePuò dare accessoContributi e altre condizioni
Licenziamento disciplinarePuò dare accessoMotivo registrato e requisiti
Dimissioni ordinarieDi regola escluseEventuali eccezioni documentate
Dimissioni per giusta causaPossono essere ammesseFatti e documentazione a supporto
Risoluzione consensualeDi regola esclusaSe rientra in una procedura ammessa
Dimissioni per fatti concludentiEscluseCodice e causa comunicati dal datore
Principali eccezioni da valutare
  • Dimissioni per giusta causa, quando la prosecuzione del rapporto non è ragionevolmente possibile. Possono rilevare fatti imputabili al datore e, nelle circostanze chiarite da INPS, anche atti persecutori o violenza di genere commessi da persone estranee al rapporto di lavoro.
  • Dimissioni durante i periodi tutelati di maternità e, nei casi previsti, paternità.
  • Specifiche risoluzioni consensuali nella procedura di conciliazione prevista dalla legge.
  • Rifiuto di trasferimento verso una sede distante oltre i parametri indicati da INPS.
  • Accettazione dell’offerta di conciliazione successiva al licenziamento nei casi previsti.
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Sezione 4

Requisiti contributivi

Servono in generale almeno 13 settimane utili nei quattro anni precedenti, con una regola aggiuntiva in alcuni casi dal 2025.

INPS ricerca almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. Possono essere utili anche alcuni contributi figurativi e periodi assicurativi esteri in Stati UE o convenzionati.

Alcuni periodi non utili possono ampliare il quadriennio di osservazione. Le settimane già utilizzate per una precedente prestazione incidono invece sul calcolo della durata della nuova NASpI.

Controlla l’estratto

Verifica datori, periodi e settimane prima della domanda, soprattutto se ci sono vuoti.

Contributi esteri

Indica gli Stati in cui hai lavorato e prepara il documento U1 o i documenti sostitutivi.

Periodi particolari

Maternità, congedi, malattia, infortunio e cassa integrazione non hanno tutti lo stesso effetto.

Nessun calcolo a occhio

Tredici settimane di calendario non equivalgono sempre a tredici settimane utili.

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Sezione 5

Cosa preparare prima della domanda

Raccogli i dati essenziali prima di accedere al servizio, ma considera la lista come preparatoria.

Checklist pratica

  • SPID, CIE o CNS funzionante per accedere ai servizi INPS.
  • Codice fiscale e dati di contatto aggiornati in MyINPS.
  • Data e motivo esatto della cessazione del rapporto.
  • Contratto, comunicazione di cessazione e ultime buste paga, se utili al tuo caso.
  • IBAN di un conto o libretto intestato o cointestato a te.
  • Estratto conto contributivo e segnalazione di eventuali periodi mancanti.
  • Dati di altri rapporti di lavoro ancora attivi, partita IVA, Gestione Separata o attività autonome.
  • Reddito annuo presunto, anche pari a zero quando la dichiarazione è obbligatoria.
  • Periodi di lavoro estero e documento U1, se disponibile.
  • Date e documenti relativi a malattia, infortunio, maternità, preavviso o vertenze.
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Sezione 6

Entro quando fare domanda e da quando parte

Il termine per inviare la domanda e la decorrenza economica sono due cose diverse.

Termine e decorrenza ordinaria
Quando inviiDecorrenza ordinariaEffetto pratico
Entro l’ottavo giorno dalla cessazioneDall’ottavo giorno successivoNon perdi giorni per un invio tardivo
Dopo l’ottavo giorno, entro il termineDal giorno successivo alla domandaLa prestazione può iniziare più tardi
Oltre il termine applicabileDomanda decadutaVerifica subito eventuali sospensioni del termine
Situazioni che possono cambiare il conteggio
  • Periodo di indennità sostitutiva del preavviso.
  • Maternità indennizzabile iniziata nelle condizioni previste.
  • Malattia o infortunio indennizzabili nei periodi considerati da INPS.
  • Vertenza sindacale o sentenza sulla cessazione.
  • Licenziamento disciplinare o per giusta causa: il termine di 68 giorni decorre dal trentesimo giorno successivo alla cessazione. Se presenti la domanda entro il trentottesimo giorno, la NASpI decorre dal trentottesimo giorno; se la presenti dopo, ma nei termini, decorre dal giorno successivo alla domanda.
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Sezione 7

Come presentare la domanda

Puoi usare il servizio INPS, il Contact Center o un patronato abilitato.

Procedura online essenziale

  1. Apri il servizio NASpI

    Entra dal sito ufficiale INPS e usa il pulsante del servizio, evitando link ricevuti via messaggio.

  2. Accedi con identità digitale

    Usa SPID, CIE o CNS e controlla che recapiti e dati anagrafici siano aggiornati.

  3. Verifica i dati proposti

    Controlla cessazione, periodi lavorati e dichiarazioni; non confermare dati che sai essere errati.

  4. Dichiara attività e redditi

    Indica rapporti rimasti attivi, attività autonome, partita IVA o Gestione Separata e il reddito presunto quando richiesto.

  5. Indica il pagamento

    Inserisci un IBAN intestato o cointestato e verifica ogni carattere.

  6. Invia e salva la ricevuta

    Scarica il PDF e conserva protocollo, data e copia delle dichiarazioni trasmesse.

Online

Invio diretto dal portale INPS con identità digitale.

Patronato

Assistenza e trasmissione telematica, utile per casi complessi.

Contact Center

803 164 da rete fissa oppure 06 164 164 da mobile, secondo le condizioni indicate da INPS.

Nessun invio cartaceo ordinario

La domanda deve essere trasmessa attraverso i canali telematici ammessi.

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Sezione 8

Ricevuta, esito e prospetto di calcolo

La ricevuta prova l’invio; l’esito e il prospetto spiegano invece la decisione dell’INPS.

  1. Scarica la ricevuta

    Conserva il PDF della domanda inviata e il numero di protocollo.

  2. Controlla lo stato

    Riapri la consultazione domande per vedere lavorazione, accoglimento, reiezione o richiesta di documenti.

  3. Apri la lettera di esito

    Leggi motivazione, decorrenza e indicazioni: un SMS è solo un avviso, non il provvedimento completo.

  4. Verifica il prospetto

    Controlla settimane, durata, retribuzioni considerate e importo erogabile.

  5. Integra se richiesto

    Carica i documenti attraverso il canale indicato e conserva la prova dell’invio.

Dove cercare

  • Servizio NASpI — invio e consultazione domande.
  • Cassetta postale online nell’area personale MyINPS.
  • Dettaglio pagamenti del servizio o funzione generale Stato di un pagamento.
  • App INPS Mobile, quando la funzione è disponibile per il tuo stato pratica.
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Sezione 9

Come si calcola l’importo nel 2026

Il calcolo parte dalla retribuzione imponibile media e applica soglie lorde aggiornate ogni anno.

Schema di calcolo semplificato

Retribuzione media = imponibile previdenziale degli ultimi 4 anni ÷ settimane contributive × 4,33

Se la media ≤ 1.456,72 €: NASpI lorda = 75% della media

Se la media > 1.456,72 €: 75% di 1.456,72 € + 25% della differenza

Massimo mensile lordo 2026 = 1.584,70 €

È uno schema informativo. Il prospetto INPS resta il riferimento per retribuzioni, settimane, arrotondamenti, tassazione e importo effettivo.

Come controllare il prospetto

  1. Verifica le retribuzioni

    Confronta i dati imponibili usati da INPS con la tua storia lavorativa.

  2. Verifica le settimane

    Controlla il totale contributivo e i periodi esclusi o già utilizzati.

  3. Distingui lordo e netto

    Il massimale è lordo; ritenute fiscali e detrazioni incidono sul pagamento.

  4. Controlla le riduzioni

    La diminuzione mensile progressiva può modificare gli importi successivi.

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Sezione 10

Durata e riduzione mensile

La durata dipende dalle settimane contributive utili; l’importo si riduce durante la fruizione.

La NASpI è corrisposta per un numero di settimane pari, in generale, alla metà delle settimane contributive presenti negli ultimi quattro anni. Non si contano i periodi contributivi che hanno già dato luogo a prestazioni di disoccupazione.

Il limite teorico ordinario è quindi di circa 24 mesi, ma la durata effettiva risulta dal prospetto INPS. I periodi di NASpI mensile sono coperti da contribuzione figurativa nei limiti previsti.

Riduzione ordinaria

Il 3% mensile si applica dal primo giorno del sesto mese di fruizione.

Almeno 55 anni

Se hai compiuto 55 anni alla data della domanda, la riduzione parte dall’ottavo mese.

Precedenti NASpI

Le settimane già usate non finanziano una seconda volta la durata.

Nuovo lavoro

Sospensione, cumulo o decadenza possono cambiare il periodo residuo.

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Sezione 11

Pagamenti, IBAN, tasse e contributi

Controlla il dettaglio INPS: non esiste un giorno mensile uguale e garantito per tutti.

IBAN

Il conto o libretto deve essere intestato o cointestato al beneficiario.

Dettaglio pagamento

Mostra importo, data di disposizione e prestazione collegata quando disponibile.

Trattamento fiscale

La NASpI è sostitutiva del reddito da lavoro e subisce le ritenute applicabili.

Contribuzione figurativa

È riconosciuta durante la NASpI mensile; non spetta sull’anticipazione.

Se un pagamento non arriva

  1. Controlla prima lo stato della domanda e l’eventuale richiesta di documenti.
  2. Apri il dettaglio pagamenti e verifica IBAN e modalità selezionata.
  3. Controlla Cassetta postale, notifiche e comunicazioni NASpI-COM.
  4. Se il problema resta, contatta INPS o il patronato con protocollo e documenti.
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Sezione 12

DID, SIISL e Centro per l’impiego

La NASpI è collegata alla disponibilità al lavoro e agli obblighi di politica attiva.

  1. DID con la domanda

    La domanda NASpI equivale alla Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro.

  2. Centro per l’impiego

    Segui la procedura territoriale per il Patto di servizio e rispondi alle convocazioni.

  3. Accesso a SIISL

    Entro 15 giorni dall’inizio della fruizione, completa i dati richiesti per CV e Patto di attivazione digitale.

  4. Politiche attive

    Partecipa agli appuntamenti e alle iniziative proposte, oppure comunica tempestivamente un giustificato motivo.

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Sezione 13

Quando usare NASpI-COM

È il servizio per comunicare all’INPS gli eventi che possono cambiare pagamento, importo o diritto.

Eventi disponibili nel servizio

  • Inizio di lavoro autonomo o parasubordinato.
  • Inizio di lavoro dipendente.
  • Reddito previsto da un’attività.
  • Espatrio o permanenza all’estero.
  • Malattia, maternità o ricovero ospedaliero.
  • Presentazione di una domanda di pensione.
  • Variazione dell’indirizzo o della modalità di pagamento.
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Sezione 14

Se inizi un nuovo lavoro dipendente

L’effetto non dipende soltanto dalla durata del contratto: contano anche reddito e comunicazioni.

Possibili effetti di un nuovo rapporto
EventoPossibile effettoAzione prudente
Contratto non oltre sei mesiSospensione d’ufficio o cumulo ridotto nei casi ammessiVerifica e comunica il reddito se richiesto
Contratto oltre sei mesi o indeterminatoPossibile decadenza o cumulo solo alle condizioni previsteContatta INPS prima di presumere l’esito
Part-time rimasto attivoPossibile NASpI ridottaDichiaralo in domanda e indica il reddito, anche zero
Lavoro all’esteroSospensione o regole di coordinamentoComunica e verifica Stato e contratto
Cosa significa sospensione, riduzione o decadenza
Sospensione
Il pagamento si ferma temporaneamente e può riprendere per il periodo residuo.
Riduzione
La prestazione continua, ma viene diminuita in relazione al reddito previsto.
Decadenza
Il diritto alla prestazione termina; non è una semplice pausa.
Cumulo
NASpI e reddito coesistono soltanto entro condizioni e limiti verificati.
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Sezione 15

Lavoro autonomo, partita IVA e attività occasionale

L’attività può essere compatibile in alcuni casi, ma reddito e comunicazione devono essere gestiti con precisione.

Attività autonoma

Può comportare una NASpI ridotta se il reddito resta entro il limite applicabile e viene comunicato.

Partita IVA attiva

Dichiara il reddito previsto anche se non fatturi e il valore è zero, quando richiesto.

Gestione Separata

L’iscrizione può richiedere una dichiarazione del reddito anche se è vecchia e non stai lavorando.

Prestazioni occasionali

La disciplina specifica citata da INPS consente il cumulo entro 5.000 euro annui; non vale automaticamente per ogni lavoro autonomo occasionale.

Controlli da fare

  1. Individua correttamente il tipo giuridico e fiscale dell’attività.
  2. Verifica il limite reddituale applicabile all’anno e alla categoria.
  3. Comunica attività e reddito annuo presunto entro il termine previsto.
  4. Rinnova la dichiarazione annuale quando l’attività continua e INPS lo richiede.
  5. Conserva ricevute e documenti usati per la stima.
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Sezione 16

NASpI anticipata per avviare un’attività

Puoi chiedere in anticipo il residuo per l’autoimprenditorialità, assumendoti obblighi e rischi specifici.

Dopo l’accoglimento della NASpI, l’anticipazione può essere richiesta per avviare un’attività autonoma o un’impresa individuale, sottoscrivere una quota di cooperativa con rapporto mutualistico di lavoro o sviluppare a tempo pieno un’attività autonoma già iniziata.

La domanda va presentata entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla sottoscrizione della quota. Se l’attività esisteva già durante il rapporto cessato, il termine è di 30 giorni dalla domanda NASpI.

  1. Attendi l’accoglimento

    Verifica prima che la domanda NASpI ordinaria sia stata riconosciuta.

  2. Documenta l’attività

    Prepara apertura, avvio o sottoscrizione secondo la situazione dichiarata.

  3. Rispetta i 30 giorni

    Calcola il termine corretto in base a quando l’attività è iniziata.

  4. Valuta il rischio

    Un lavoro dipendente o una pensione durante il periodo teorico può produrre recuperi.

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Sezione 17

NASpI, lavoro e trasferimento all’estero

Prima di partire chiarisci se stai viaggiando, cercando lavoro con esportazione della prestazione o iniziando un nuovo lavoro.

Ricerca lavoro in UE, SEE o Svizzera

Puoi esportare temporaneamente la prestazione rispettando la procedura U2.

Inizio di lavoro all’estero

Può sospendere o far cessare la NASpI e richiede una comunicazione immediata.

Soggiorno per altri motivi

Il diritto non è automaticamente perso, ma restano comunicazioni e condizionalità.

Lavoro estero precedente

Lo Stato competente dipende da ultima occupazione, residenza e regole di coordinamento.

Se vai a cercare lavoro in un altro Stato europeo

  1. Parla prima con il Centro per l’impiego

    Comunica la partenza e verifica la tua disponibilità e il Patto di servizio.

  2. Richiedi U2 e, se utile, U1

    U2 attesta l’esportazione della prestazione; U1 documenta i periodi assicurativi.

  3. Comunica l’espatrio a INPS

    Usa il canale indicato e conserva la ricevuta della comunicazione.

  4. Iscriviti entro sette giorni

    Presenta U2 agli uffici del lavoro dello Stato di destinazione e rispetta i controlli locali.

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Sezione 18

Sospensione, decadenza e problemi con la pratica

Prima di inviare una nuova domanda o un reclamo, identifica esattamente stato, motivo e termine.

Problema e prima azione utile
ProblemaPossibile significatoPrima azione
Richiesta di documentiIstruttoria incompletaApri la lettera e integra entro il termine
Domanda respintaRequisito o dato non riconosciutoScarica il provvedimento e verifica la motivazione
Pagamento sospesoNuovo lavoro o evento da verificareControlla NASpI-COM e dettaglio pratica
Importo inattesoDati contributivi, tasse o riduzioneConfronta il prospetto di calcolo
Nessun pagamento visibilePratica non liquidata o dato di pagamentoControlla stato, IBAN e comunicazioni

Errori frequenti da evitare

  • Inviare prima che il rapporto risulti cessato.
  • Confondere il termine di 68 giorni con la decorrenza economica.
  • Omettere partita IVA, Gestione Separata, rapporti part-time o reddito zero quando richiesto.
  • Non salvare ricevuta, protocollo e allegati.
  • Ignorare SIISL, convocazioni del Centro per l’impiego o comunicazioni INPS.
  • Presentare una seconda domanda senza aver capito lo stato della prima.
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Sezione 19

Guide collegate

Questi percorsi aiutano con accesso digitale, documenti, situazione economica e sicurezza.

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Sezione 20

Domande frequenti

Risposte rapide ai dubbi più comuni, senza sostituire la verifica della singola posizione.

Posso chiedere la NASpI se mi dimetto?

Le dimissioni ordinarie, di regola, non danno accesso alla NASpI. Esistono eccezioni, tra cui le dimissioni per giusta causa e quelle rese in specifici periodi tutelati di maternità o paternità. Il messaggio INPS n. 2540 del 3 agosto 2026 chiarisce che, in determinate circostanze, anche le dimissioni di chi è vittima di atti persecutori o violenza di genere possono essere riconosciute per giusta causa: non è automatico e l’INPS valuta caso per caso elementi chiari, oggettivi e documentati che rendano impossibile proseguire il rapporto oppure colleghino concretamente gli atti subiti alle abitudini connesse al lavoro. Restano necessari gli altri requisiti NASpI. Le dimissioni per fatti concludenti dovute ad assenze ingiustificate sono invece considerate volontarie, ma la sola assenza non le produce automaticamente: il datore deve attivare la procedura prevista. Prima di fare domanda verifica il motivo di cessazione registrato e la documentazione disponibile.

La scadenza di un contratto a termine può dare diritto alla NASpI?

Sì, la scadenza naturale di un contratto a tempo determinato è normalmente una cessazione involontaria. La prestazione spetta però soltanto se risultano soddisfatti anche il requisito contributivo e le altre condizioni previste dall’INPS.

Servono almeno 13 settimane di contributi?

In generale servono almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei quattro anni che precedono l’inizio della disoccupazione. Il conteggio può includere o neutralizzare periodi particolari e non coincide sempre con una semplice lettura del calendario: controlla l’estratto contributivo e, se necessario, chiedi una verifica.

Cosa cambia se mi ero dimesso da un tempo indeterminato nei 12 mesi precedenti?

Per le disoccupazioni involontarie dal 1° gennaio 2025, se nei 12 mesi precedenti hai cessato volontariamente un rapporto a tempo indeterminato, può essere richiesto anche che tu abbia maturato almeno 13 settimane di contribuzione tra quella cessazione volontaria e la successiva cessazione involontaria. La regola ha eccezioni: fai verificare la sequenza dei rapporti e i motivi di cessazione.

Entro quando devo fare domanda e da quando decorre?

Il termine ordinario è 68 giorni, ma il giorno da cui si conta può cambiare in presenza di preavviso, malattia, infortunio, maternità, vertenza o licenziamento per giusta causa. Se presenti la domanda entro l’ottavo giorno dalla cessazione, la decorrenza ordinaria parte dall’ottavo giorno; se la presenti dopo, parte in genere dal giorno successivo alla domanda. Non aspettare l’ultimo giorno.

Serve l’ISEE per ottenere la NASpI?

No. La NASpI è una prestazione assicurativa collegata alla perdita involontaria del lavoro e alla contribuzione, non al valore ISEE del nucleo familiare. Un ISEE aggiornato può però servire per altre prestazioni o agevolazioni dopo una riduzione del reddito.

Quanto spetta e per quanto tempo?

L’importo dipende dalla retribuzione imponibile e dalle settimane contributive considerate dall’INPS. La durata corrisponde, in generale, alla metà delle settimane contributive utili degli ultimi quattro anni, escludendo quelle già utilizzate per precedenti prestazioni. Nel 2026 la retribuzione mensile di riferimento è 1.456,72 euro e il massimale mensile lordo è 1.584,70 euro.

Come controllo esito, prospetto e pagamenti?

Accedi al servizio NASpI di INPS e apri la consultazione delle domande. Puoi scaricare la ricevuta, vedere lo stato, la lettera di esito, il prospetto di calcolo e, quando disponibile, il dettaglio del pagamento. Controlla anche la Cassetta postale online e non affidarti soltanto a un SMS.

Cosa devo fare su SIISL e al Centro per l’impiego?

La domanda NASpI equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità. Segui le indicazioni del Centro per l’impiego e, entro 15 giorni dall’inizio della fruizione, accedi a SIISL per completare CV, Patto di attivazione digitale e dati per il Patto di servizio. INPS ha chiarito che errori tecnici o il mancato completamento di CV e PAD, da soli, non producono sanzioni, sospensione o decadenza; restano invece gli obblighi di partecipazione alle politiche attive proposte.

Quando devo usare NASpI-COM?

Usa NASpI-COM per comunicare gli eventi che possono incidere sulla prestazione: nuovo lavoro, attività autonoma o parasubordinata, reddito previsto, espatrio, malattia, maternità, ricovero, domanda di pensione, indirizzo o modalità di pagamento. Per molte comunicazioni sul lavoro il termine è un mese: verifica subito il tuo caso.

Cosa succede se trovo un nuovo lavoro dipendente?

L’effetto può essere sospensione, riduzione con cumulo oppure decadenza, in base a durata, reddito e situazione contrattuale. Un contratto non superiore a sei mesi può sospendere d’ufficio la NASpI, ma non devi presumere che la comunicazione del datore sostituisca sempre i tuoi obblighi. Controlla prima di iniziare e comunica il reddito quando richiesto.

Posso lavorare con partita IVA o svolgere attività occasionale?

In alcuni casi sì, con limiti reddituali e riduzione della NASpI. L’ultimo valore NASpI-specifico pubblicato da INPS indica 5.500 euro annui per lavoro autonomo, da ricontrollare quando inizi l’attività; nei casi di cumulo ammessi, la prestazione è ridotta dell’80% del reddito previsto rapportato al periodo. Attività e reddito annuo presunto vanno comunicati nei termini; per una partita IVA attiva o un’iscrizione alla Gestione Separata può essere necessario dichiarare anche reddito zero. Non confondere il lavoro autonomo occasionale con le prestazioni occasionali disciplinate da regole specifiche.

Posso chiedere la NASpI anticipata?

Dopo l’accoglimento puoi chiedere l’anticipazione per avviare un’attività autonoma, un’impresa individuale o partecipare a una cooperativa nei casi previsti. La domanda ha un termine di 30 giorni. Per le domande dal 1° gennaio 2026 INPS descrive il pagamento in due rate, 70% e 30%. Un rapporto subordinato durante il periodo teorico comporta, salvo l’eccezione prevista per il rapporto derivante dalla quota di cooperativa, la restituzione dell’anticipazione; una pensione diretta dopo la prima rata impedisce il restante 30%, senza che la scheda INPS disponga per questo solo motivo il recupero del 70% già erogato.

Posso cercare lavoro o trasferirmi all’estero?

È possibile in determinate condizioni, ma un viaggio, un espatrio e l’esportazione della prestazione non sono la stessa cosa. Per cercare lavoro in UE, SEE o Svizzera devi organizzarti prima della partenza, richiedere il documento U2 e iscriverti entro sette giorni presso gli uffici del lavoro dello Stato di destinazione. Comunica sempre l’espatrio e verifica il caso con INPS e Centro per l’impiego.

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Sezione 21

Fonti ufficiali

Le fonti sono state controllate il 19 agosto 2026 e restano il riferimento per decisioni e aggiornamenti.

La guida usa la scheda operativa INPS, il testo normativo, il dossier NASpI e gli aggiornamenti ufficiali su importi 2026, requisito contributivo dal 2025, dimissioni legate ad atti persecutori o violenza di genere, SIISL, anticipazione e lavoro all’estero.

Le pagine INPS non hanno tutte la stessa data di aggiornamento. In caso di contrasto, controlla la fonte più recente e il provvedimento applicabile al tuo evento.

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