Assegno di Inclusione 2026: requisiti, domanda e rinnovo

Controlla il nucleo e i documenti, segui domanda e PAD e distingui le regole del rinnovo 2026.

Informazione importante

Percorso Cittadino ti aiuta a orientarti, ma non sostituisce gli enti ufficiali. Prima di inviare domande o prendere decisioni, verifica sempre i link istituzionali indicati nella pagina.

L'Assegno di Inclusione (ADI) è un sostegno economico al nucleo familiare collegato a un percorso di inclusione sociale e, quando previsto, lavorativa. Non basta essere disoccupati o avere un ISEE basso: INPS verifica tutte le condizioni della domanda.

Questa guida distingue prima domanda, gestione dei pagamenti e rinnovo nel 2026. Le istruzioni precedenti che imponevano un mese di sospensione tra due periodi sono superate; resta necessario presentare il rinnovo e rispettare gli obblighi. Le informazioni aiutano a prepararsi, senza attribuire automaticamente il diritto alla prestazione.

ADI 2026: i punti da conoscere

Destinatari ordinari
Nuclei con minori, disabilità, persone di almeno 60 anni o svantaggio certificato con programma
ISEE
Indicatore familiare/inclusione non superiore a 10.140 euro; ulteriori limiti economici
Durata
Primo periodo fino a 18 mesi; rinnovi di 12 mesi su nuova domanda
Novità rinnovo
Nessun mese obbligatorio di pausa; prima mensilità del rinnovo al 50%
Canali
INPS, patronato o CAF; PAD sulla piattaforma SIISL

Sezione 1

Scegli il tuo percorso

Prima individua la fase della pratica.

Prima domanda

Controlla nucleo, soggiorno, residenza, ISEE e patrimonio; prepara i dati, invia la domanda e sottoscrivi il PAD. L'accoglimento non è automatico.

Domanda già presentata

Controlla ricevuta, stato INPS, PAD, richieste di integrazione e incontri. Una bozza o una DSU non sono una domanda ADI inviata.

Ciclo di 18 o 12 mesi concluso

Segui il rinnovo 2026: nuova domanda dopo l'ultima mensilità, verifica del nucleo e del PAD, prima mensilità al 50% e nuovo termine per i servizi sociali.

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Sezione 2

Cosa cambia nel 2026

Rinnovi e ISEE vanno letti con le istruzioni aggiornate.

Regole da non confondere
TemaIndicazione 2026
Intervallo tra i cicliEliminato il mese obbligatorio di sospensione. La nuova domanda resta necessaria.
Importo del rinnovoPrima mensilità al 50% dell'importo spettante; non tutte le 12 mensilità e non la prima domanda in assoluto.
ISEE applicabileNuovo indicatore per specifiche prestazioni familiari e inclusione; soglia ADI di 10.140 euro.
Permessi per casi specialiLa circolare INPS 58/2026 chiarisce una disciplina derogatoria per titoli specifici: vedi la sezione dedicata.
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Sezione 3

Beneficiari e composizione del nucleo

La disciplina ordinaria protegge specifiche situazioni familiari.

Nel nucleo deve essere presente almeno una persona:

  • minorenne;
  • con disabilità secondo le categorie previste dal DPCM 159/2013;
  • di età pari o superiore a 60 anni;
  • in condizione di svantaggio certificata dalla pubblica amministrazione e inserita in un programma di cura e assistenza dei servizi competenti.

La sola difficoltà economica, la disoccupazione o un problema di salute non certificato non sostituiscono queste condizioni. Per lo svantaggio servono il riconoscimento e il programma previsti: verifica ente competente, dati richiesti e validità della certificazione.

Il nucleo è quello determinato dalle regole ISEE applicabili, non semplicemente l'elenco delle persone che condividono un indirizzo. Ricoveri a totale carico pubblico e particolari condizioni dei componenti richiedono verifiche specifiche. Restano i requisiti su misure cautelari/preventive e condanne previsti dalla legge.

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Sezione 4

Cittadinanza, soggiorno e residenza

Un permesso di soggiorno qualsiasi non basta nella procedura ordinaria.

  • Richiedente cittadino italiano o dell'Unione europea; oppure familiare con diritto di soggiorno o soggiorno permanente; oppure cittadino di Paese terzo con permesso UE per soggiornanti di lungo periodo; oppure titolare di protezione internazionale o dello status di apolide.
  • Richiedente residente in Italia da almeno cinque anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo, al momento della domanda.
  • Residenza in Italia da mantenere durante il beneficio anche per i componenti beneficiari del nucleo.
  • La continuità può interrompersi per assenze di almeno due mesi consecutivi oppure almeno quattro mesi complessivi in 18 mesi; sono previste eccezioni per gravi e documentati motivi di salute.

Un ordinario permesso per lavoro o una domanda di rinnovo del permesso non dimostrano, da soli, l'intero requisito ADI. Controlla categoria del titolo, date e documentazione con INPS o patronato. Per alcuni permessi legati a protezione delle vittime esiste la diversa disciplina illustrata qui sotto.

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Sezione 5

Permessi per casi speciali: percorso distinto

Le deroghe non si estendono automaticamente a tutti gli stranieri o a tutti i familiari.

La circolare INPS 58 del 20 maggio 2026 riguarda i permessi espressamente individuati dagli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo unico immigrazione, oltre ai titoli della precedente disciplina dell'articolo 22 ammessi in via transitoria. Sono situazioni specifiche di protezione sociale, violenza domestica o sfruttamento: non qualunque permesso denominato protezione speciale.

Per questi destinatari sono previste deroghe ai requisiti ordinari di cittadinanza, residenza pregressa ed economici, e non è richiesta la DSU per l'accesso secondo tale disciplina. Restano le altre condizioni applicabili, comprese quelle sui veicoli, sulla permanenza in Italia e sugli obblighi di inclusione. Per l'articolo 18-ter va verificato anche il programma di assistenza richiesto.

La composizione del nucleo e l'eventuale affitto vanno dichiarati con ADI-Com Casi speciali secondo le istruzioni INPS; il diritto non si estende automaticamente a parenti fino al secondo grado. La durata è collegata anche al titolo di soggiorno e non può essere presunta oltre la sua validità. Scadenza, rinnovo o conversione del permesso richiedono il controllo della procedura specifica.

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Sezione 6

Quale ISEE serve nel 2026

L'ISEE è un indicatore; reddito e patrimonio hanno anche controlli autonomi.

Nella disciplina ordinaria serve l'ISEE in corso di validità per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, non superiore a 10.140 euro. In presenza di minorenni si applicano le relative regole dell'articolo 7 del DPCM 159/2013, anche per genitori non conviventi quando rilevanti.

Dal 2026 il calcolo specifico prevede una franchigia dell'abitazione principale di 91.500 euro, elevata a 120.000 euro nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, con incremento di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, e maggiorazioni della scala ISEE per i figli. Questi correttivi non cambiano la distinta scala ADI usata per calcolare il beneficio.

Presenta e rinnova la DSU nei tempi utili: l'attestazione scade a fine anno. Verifica omissioni o difformità e se ricorrono i presupposti per un ISEE corrente quando la situazione è cambiata. Non sostituire automaticamente l'indicatore richiesto con un ISEE universitario o una semplice stima online.

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Sezione 7

Reddito, patrimonio e veicoli

Le soglie reddituali di accesso non sono l'importo che verrà pagato.

Requisiti economici ordinari: controlli separati
ControlloLimite o condizione
ISEENon superiore a 10.140 euro.
Reddito familiareInferiore a 6.500 euro annui × scala ADI.
Nucleo anziano specificoReddito inferiore a 8.190 euro × scala ADI se tutti hanno almeno 67 anni, oppure se alle persone di almeno 67 anni si aggiungono solo familiari con disabilità grave o non autosufficienza.
Nucleo in affittoSoglia di accesso del reddito elevata a 10.140 euro × scala ADI, con abitazione in locazione risultante dalla DSU. Questa soglia non diventa la base di calcolo della quota A.
ImmobiliPatrimonio immobiliare in Italia e all'estero non oltre 30.000 euro, esclusa l'abitazione principale se il suo valore IMU non supera 150.000 euro.
Patrimonio mobiliare6.000 euro per una persona, 8.000 per due, 10.000 da tre in poi; +1.000 per ogni minore oltre il secondo. Maggiorazioni di 5.000 per componente con disabilità o 7.500 con disabilità grave/non autosufficienza, senza sommarle sulla stessa persona.
VeicoliNessun componente deve avere intestazione o piena disponibilità di auto oltre 1.600 cc o moto oltre 250 cc immatricolate per la prima volta nei 36 mesi precedenti; esclusi i veicoli con agevolazioni fiscali per disabilità. Esclusione anche per navi, imbarcazioni da diporto e aeromobili.

Il reddito familiare rilevante segue le definizioni ADI: non coincide con l'ISEE né con il solo stipendio netto. Contano le componenti e gli aggiornamenti previsti, comprese pensioni e prestazioni rilevanti; beni e redditi esteri non vanno ignorati. La franchigia della casa nel nuovo ISEE è distinta dal controllo patrimoniale ADI sul valore IMU.

La nota metodologica INPS di luglio esplicita il moltiplicatore della scala anche per la soglia reddituale dei nuclei in affitto, che nella scheda sintetica non è dettagliato. Affitto, reddito e scala devono comunque essere verificati da INPS sulla domanda.

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Sezione 8

La scala di equivalenza ADI

Non tutti gli adulti aumentano il parametro; non usare la scala ISEE.

Parametro ADI: base e incrementi previsti
SituazioneParametro
Base del nucleo1
Ulteriore componente con disabilità o non autosufficienza+0,50
Ulteriore componente di almeno 60 anni+0,40
Un adulto con carichi di cura: minore sotto 3 anni, almeno 3 figli minori o componente con disabilità/non autosufficienza+0,40 per un solo adulto
Ulteriore adulto in svantaggio certificato con programma di cura e assistenza+0,30
Primi due minorenni+0,15 ciascuno
Minorenni successivi al secondo+0,10 ciascuno
Massimo2,20; fino a 2,30 in presenza di disabilità grave o non autosufficienza

Per la stessa persona non si sommano più qualifiche: si considera il parametro applicabile più favorevole. Una persona sola ha scala 1. Un adulto senza le condizioni elencate non produce automaticamente un incremento; alcune situazioni, come il ricovero a totale carico pubblico, escludono il componente dal calcolo.

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Sezione 9

Come si calcola l'importo

Quota di integrazione del reddito e quota affitto: importi riferiti al nucleo.

Calcolo ordinario annuale, prima della divisione in mensilità

Quota A = massimo tra 0 e (6.500 euro × scala ADI − reddito familiare rilevante)

Per il nucleo anziano specifico descritto sopra: 8.190 euro al posto di 6.500

Quota B = canone annuo del contratto registrato, fino a 3.640 euro

Per lo stesso nucleo anziano specifico: tetto della quota B di 1.950 euro

Importo mensile ordinario = (quota A + quota B) ÷ 12

Il beneficio riconosciuto non può essere inferiore a 480 euro annui, nei casi ammessi. Questo minimo non attribuisce il diritto a chi non soddisfa i requisiti. Per la prima mensilità di rinnovo 2026 si applica il 50%.

Esempi illustrativi, assumendo tutti gli altri requisiti soddisfatti
IpotesiCalcoloMensilità ordinaria indicativa
Persona sola di 61 anni; reddito zero; affitto registrato 3.000 euro annuiScala 1: (6.500 + 3.000) ÷ 12791,67 euro
Due adulti di 45 e 47 anni, figlio di 10 anni; nessun altro incremento; reddito 4.000 euro; senza affittoScala 1,15: (6.500 × 1,15 − 4.000) ÷ 12289,58 euro
Rinnovo con importo ordinario già determinato di 600 euroPrima mensilità: 600 × 50%; successive secondo requisiti e calcolo300 euro la prima, poi 600 se nulla cambia
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Sezione 10

Documenti e dati da preparare

Raccogli i dati pertinenti; gli allegati effettivi dipendono dal servizio e dal caso.

  • Documento, codice fiscale del richiedente e dati/codici fiscali dei componenti; recapiti aggiornati.
  • SPID, CIE o CNS personali per l'accesso diretto, oppure assistenza di CAF o patronato.
  • DSU e attestazione ISEE valida per la disciplina ordinaria; eventuali correzioni o ISEE corrente ammesso.
  • Titolo di soggiorno, eventuali ricevute e cronologia della residenza quando rilevanti.
  • Dati del contratto di locazione registrato e canone annuo, se si richiede la quota affitto.
  • Certificazioni di disabilità o svantaggio e dati del programma di cura/assistenza, con validità e amministrazione competente.
  • Attività lavorative e redditi non già riflessi nell'ISEE, per le comunicazioni ADI-Com ridotto richieste in domanda.
  • Per un rinnovo: precedente domanda, ultima mensilità, composizione aggiornata del nucleo, PAD e stato della Carta ADI.
  • Per la disciplina dei casi speciali: documenti del titolo e del programma e comunicazione ADI-Com Casi speciali pertinente.

La checklist non significa che ogni voce debba essere caricata come allegato da tutti. Segui i campi e le richieste effettive INPS. Conserva ricevute e protocolli; non inviare documenti, credenziali o dati sanitari a Percorso Cittadino.

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Sezione 11

Come presentare la prima domanda

Invio INPS e PAD sono passaggi distinti.

  1. Verifica i requisiti e l'ISEE

    Controlla nucleo e disciplina applicabile con i documenti; risolvi omissioni o incongruenze prima possibile.

  2. Apri il servizio ADI ufficiale

    Accedi dal sito INPS con SPID, CIE o CNS oppure rivolgiti a un patronato o CAF. Leggi dichiarazioni e dati già presenti.

  3. Completa e invia

    Indica i dati richiesti e le comunicazioni lavorative pertinenti. Salva la ricevuta con protocollo: una bozza non prova l'invio.

  4. Accedi al SIISL e sottoscrivi il PAD

    Il Patto di Attivazione Digitale del nucleo è necessario. Controlla che la sottoscrizione risulti acquisita; la sola domanda non completa il percorso.

  5. Segui l'istruttoria e i servizi

    Controlla esiti e richieste INPS, istruzioni per la Carta e primo incontro con i servizi sociali entro 120 giorni dal PAD.

Per la prima domanda la prestazione decorre dal mese successivo alla sottoscrizione del PAD, dopo l'esito positivo delle verifiche. Data di decorrenza e giorno di accredito sono distinti: l'invio non equivale all'accoglimento.

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Sezione 12

PAD, servizi sociali e obblighi

Il sostegno economico è collegato al percorso di inclusione.

PAD del nucleo
Patto di Attivazione Digitale sottoscritto sul SIISL: avvia il percorso, ma non sostituisce la valutazione sociale.
PaIS
Patto per l'Inclusione Sociale, definito con i servizi sociali in base ai bisogni del nucleo.
Attivazione lavorativa
Per i componenti tenuti agli obblighi: percorso individuale, PAD individuale e Patto di servizio personalizzato (PSP) secondo le indicazioni dei servizi per il lavoro.
  • Primo incontro sociale entro 120 giorni dal PAD della prima domanda, anche contattando autonomamente il servizio se non arriva convocazione.
  • Al rinnovo il termine di 120 giorni riparte dalla domanda, oppure dal nuovo PAD se necessario, anche per nuclei con persone esonerate dall'attivazione lavorativa.
  • Aggiornamento periodico ogni 90 giorni presso i servizi competenti: servizi sociali o patronati nei casi previsti, servizi per il lavoro per chi è attivabile.
  • Per gli attivabili, PSP entro 60 giorni dalla comunicazione di invio ai servizi per il lavoro. Segui convocazioni, attività e offerte congrue secondo le regole applicabili.
  • Età, disabilità, carichi di cura e altre condizioni possono determinare esclusioni o esoneri lavorativi; devono essere verificati dai servizi e non cancellano automaticamente gli adempimenti sociali del nucleo.
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Sezione 13

Carta ADI e pagamenti

Controlla la pratica prima di interpretare una mancata ricarica.

L'ADI viene normalmente erogato sulla Carta di Inclusione di Poste Italiane. Segui le istruzioni di consegna o riutilizzo: non è una normale domanda di accredito su qualsiasi IBAN. La Carta ha regole specifiche per spese, prelievi e pagamento dell'affitto; verifica le condizioni ufficiali prima di utilizzarla.

Il calendario INPS 2026 distingue primi pagamenti e arretrati, generalmente intorno al 15, dai pagamenti mensili successivi, generalmente intorno al 27, con variazioni secondo il mese. Le date sono subordinate alle verifiche e non garantiscono che una determinata pratica sia pagabile.

Se la ricarica non arriva

  1. Leggi lo stato INPS e l'eventuale motivazione o richiesta di documenti.
  2. Verifica PAD, ISEE valido, composizione del nucleo, comunicazioni di reddito e registrazione degli incontri.
  3. Controlla se hai concluso un ciclo e devi presentare il rinnovo; distingui decorrenza del diritto e data materiale di accredito.
  4. Chiedi chiarimenti a INPS/patronato per l'istruttoria o ai servizi competenti per gli incontri. Conserva protocollo e provvedimento; il solo saldo della Carta non spiega la causa.
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Sezione 14

Durata e rinnovo ADI 2026

Fino a 18 mesi iniziali e successivi periodi di 12 mesi, con nuova domanda e requisiti confermati.

Decorrenza secondo il messaggio INPS 2437/2026
SituazioneDomanda e PADDecorrenza se accolta
Prima domandaDomanda INPS e sottoscrizione PADMese successivo al PAD
Rinnovo, nucleo invariato salvo nascite/decessiNuova domanda; PAD precedente riassociato, senza nuova iscrizione SIISLMese della domanda di rinnovo
Rinnovo, nucleo variato negli altri casiNuova domanda, nuova iscrizione SIISL e nuovo PADMese di sottoscrizione del nuovo PAD

Esempio di calendario: se l'ultima mensilità è ottobre, la domanda di rinnovo si presenta da novembre. Con nucleo invariato, una domanda accolta presentata a novembre decorre da novembre. Con nucleo cambiato, se il nuovo PAD viene firmato a dicembre la decorrenza è dicembre. L'accredito effettivo può arrivare dopo le verifiche: l'eliminazione della pausa non garantisce assenza di attese o arretrati per una domanda tardiva.

Prima di inviare il rinnovo

  • Conferma ISEE valido, requisiti e composizione aggiornata del nucleo.
  • Verifica se serve il nuovo PAD; il solo rinnovo della DSU non rinnova l'ADI.
  • Ricontrolla certificazione di svantaggio e programma: dati e validità vanno nuovamente dichiarati, senza presumere una proroga automatica delle certificazioni.
  • Se desideri l'individualizzazione degli importi, ripresenta la richiesta secondo le istruzioni INPS.
  • Controlla la Carta: con stesso richiedente e nucleo invariato si riusa quella attiva; cambi di richiedente o nucleo richiedono la verifica delle regole di gestione, non sempre una nuova Carta.
  • Organizza il primo incontro con i servizi sociali entro 120 giorni dalla domanda di rinnovo o dal nuovo PAD, se richiesto. Vale anche per nuclei con componenti esonerati dagli obblighi lavorativi.
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Sezione 15

Lavoro e cambiamenti da comunicare

La compatibilità non elimina i termini di comunicazione.

Principali adempimenti da verificare sulla propria pratica
CambiamentoAzione e termine
Nuovo lavoro dipendenteADI-Com esteso entro 30 giorni dall'inizio, anche se il reddito rientra nella franchigia. Mancata comunicazione: sospensione; dopo tre mesi senza adempimento, decadenza.
Attività autonoma o d'impresaComunicazione entro il giorno precedente l'avvio; reddito aggiornato trimestralmente entro il giorno 15 del mese successivo al trimestre. Per i primi due mesi di variazione il beneficio resta invariato secondo la disciplina prevista.
Nuovi redditi da lavoroFranchigia di 3.000 euro lordi annui complessivi del nucleo, non per ciascun lavoratore. L'eccedenza rileva per il beneficio; la franchigia non esonera dalla comunicazione.
Variazioni di requisiti o condizioni rilevantiComunicazione entro 15 giorni, salvo termini specifici più puntuali.
Composizione del nucleoDSU aggiornata entro un mese. Nei cambiamenti diversi da nascita/decesso occorre anche una nuova domanda dal mese successivo alla DSU, secondo le istruzioni INPS; per il rinnovo di fine ciclo vedi la sezione dedicata.
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Sezione 16

Sospensione, decadenza e revoca

Leggi sempre la causa e il provvedimento: gli effetti non sono tutti uguali.

Sospensione
Può derivare dal mancato primo incontro entro 120 giorni, da aggiornamenti periodici omessi, dall'assenza di ISEE valido o da comunicazioni lavorative mancanti. Occorre rimuovere la causa e verificare con INPS o servizi la registrazione dell'adempimento e l'eventuale ripresa.
Decadenza
Può intervenire per perdita dei requisiti, mancata presentazione a convocazioni senza giustificato motivo, mancata sottoscrizione o rispetto dei patti, rifiuto di offerte di lavoro che devono essere accettate, attività non dichiarate o altre violazioni previste. Non si risolve necessariamente caricando un documento tardivo.
Revoca e recupero
Dichiarazioni non veritiere, omissioni o requisiti inesistenti possono portare alla revoca e al recupero degli importi, oltre alle conseguenze previste dalla legge.

Distingui anche domanda respinta, istruttoria in corso e ciclo terminato. Scarica la comunicazione ufficiale, controlla motivazione e termini indicati per chiarimenti o riesame e rivolgiti al canale competente. Una nuova domanda non cancella un provvedimento né garantisce la riattivazione.

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Sezione 17

ADI, NASpI e SFL: quale differenza

Le tre misure rispondono a presupposti diversi.

Confronto orientativo, non valutazione di ammissibilità
MisuraA chi si riferisceCondizione centrale
ADINucleo con le condizioni familiari e personali previsteProva economica, requisiti di soggiorno/residenza e percorso di inclusione; non richiede una storia contributiva come la NASpI.
NASpILavoratore che perde involontariamente un'occupazione subordinata ammessaRequisiti assicurativi e contributivi; non dipende dalla soglia ISEE ADI e segue una propria domanda e durata.
SFLPersone tra 18 e 59 anni con i requisiti della misuraPartecipazione effettiva a formazione o altre attività ammesse: 500 euro mensili, fino a 12 mesi; ulteriori 12 solo nelle condizioni previste per un corso ancora in svolgimento e aggiornamento del PSP.

ADI e sostegni per disoccupazione involontaria, come la NASpI, possono essere compatibili se restano tutti i requisiti ADI. Gli importi percepiti rilevano nella valutazione economica secondo le regole applicabili: non presumere di ricevere integralmente entrambe le prestazioni.

Il SFL è incompatibile con gli strumenti pubblici di sostegno alla disoccupazione, compresa la NASpI. In un nucleo ADI, alcuni componenti non inclusi nella scala e non soggetti agli obblighi di attivazione in quanto genitori possono accedere al SFL alle condizioni specifiche. Non significa che ADI e SFL siano sempre cumulabili o sempre incompatibili.

Una persona sola di 40 anni, senza disabilità né svantaggio certificato con programma, non entra automaticamente nell'ADI ordinario perché ha perso il lavoro: può verificare NASpI o SFL secondo le rispettive condizioni.

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Sezione 18

Domande frequenti

Risposte rapide senza sostituire la verifica INPS.

Sono disoccupato: ho automaticamente diritto all'ADI?

No. Nella disciplina ordinaria il nucleo deve comprendere almeno una persona minorenne, con disabilità, di almeno 60 anni oppure in svantaggio certificato e inserita in un programma di cura e assistenza. Servono anche i requisiti economici, di cittadinanza e residenza e gli altri controlli INPS. La NASpI e il SFL sono misure diverse.

Nel 2026 devo aspettare un mese senza ADI prima del rinnovo?

Non è più previsto il mese obbligatorio di sospensione. Occorre comunque una nuova domanda dal mese successivo all'ultima mensilità del ciclo concluso. La prima mensilità di ciascun rinnovo è riconosciuta al 50% dell'importo spettante; le successive seguono il calcolo ordinario, se i requisiti permangono.

Devo firmare di nuovo il PAD per rinnovare?

Se il nucleo è invariato, salvo nascite o decessi, INPS riassocia il PAD precedente e la decorrenza è il mese della domanda di rinnovo. Se il nucleo è cambiato negli altri casi occorrono nuova iscrizione SIISL e nuovo PAD: la decorrenza è il mese di sottoscrizione del PAD. Per una prima domanda, invece, è il mese successivo al PAD. Tutto resta subordinato all'accoglimento.

Quale ISEE serve per l'ADI 2026?

Per la disciplina ordinaria si usa l'ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l'inclusione, con le regole per i minorenni quando applicabili. Deve essere in corso di validità e non superiore a 10.140 euro. La soglia ISEE non sostituisce i distinti limiti di reddito e patrimonio. Esiste una disciplina derogatoria per determinati permessi per casi speciali.

Quanto ricevo se il mio ISEE è zero?

L'ISEE zero non determina da solo né il diritto né l'importo. INPS verifica reddito familiare rilevante, scala ADI, eventuale affitto registrato e tutti gli altri requisiti. Gli esempi della guida sono illustrativi; la prima mensilità di un rinnovo 2026 è dimezzata.

ADI e NASpI possono essere percepiti insieme?

La compatibilità è possibile, ma richiede tutti i requisiti ADI. La NASpI rileva nel controllo economico secondo le regole applicabili: non è garantita la somma integrale dei due importi. Il SFL ha regole diverse ed è incompatibile con gli strumenti pubblici di sostegno per la disoccupazione.

Se non ricevo la convocazione dei servizi sociali posso aspettare?

No. Per la prima domanda il primo incontro deve avvenire entro 120 giorni dal PAD, anche attivandosi autonomamente. Al rinnovo il termine riparte dalla domanda o dal nuovo PAD, se richiesto, e riguarda anche i nuclei con persone esonerate dagli obblighi lavorativi. Il mancato incontro può sospendere il beneficio.

Posso iniziare un lavoro mentre ricevo ADI?

Un lavoro non comporta sempre la perdita del beneficio, ma deve essere comunicato nei tempi previsti. Per il lavoro dipendente si usa ADI-Com esteso entro 30 giorni dall'inizio; per un'attività autonoma o d'impresa la comunicazione precede l'avvio. La franchigia di 3.000 euro lordi annui riguarda il nucleo e non elimina l'obbligo di comunicazione.

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Sezione 19

Guide collegate

Prepara identità digitale, documenti e prestazioni pertinenti.

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Sezione 20

Fonti ufficiali e limiti della verifica

Passaggi pertinenti consultati il 15 ottobre 2026; nessuna pratica personale o area autenticata verificata.

Il registro distingue il contenuto letto e i suoi limiti. Per il rinnovo si applicano le istruzioni INPS del luglio 2026; le pagine storiche non vengono usate per ripristinare il mese di pausa. La lettura dei passaggi pubblici non attesta una revisione umana integrale della guida né anticipa l'esito INPS.

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